Nelle ultime sedute i mercati azionari europei (e non solo) hanno avuto un bel rimbalzo, è tornato “il sereno” come avevo preventivato in un precedente articolo (clicca qui per leggere l’articolo). Rimbalzo che porta la firma dei titoli assicurativi e di quelli bancari. Adesso credo sia giunto il tempo di tirare il fiato per questi due settori trainanti e di lasciare la scena ad altri settori. Ci sono titoli che ultimamente non hanno guadagnato molto o non hanno guadagnato proprio. Tra questi Fastweb, Finmeccanica, L’Espresso e Impregilo. Tutti titoli ignorati o quasi nelle ultime sedute e che potrebbero ritrovare l’interesse degli investitori qualora bancari e assicurativi ritracciassero. Purtroppo, come è il caso di Fastweb, si è vista bene la volontà di alcuni grossi investitori di non far salire il titolo e questo è il pericolo in questo periodo. Purtroppo ci sono stati diversi titoli palesemente manovrati dalle mani forti, si sono visti titoli spazzatura salire vertiginosamente e altri titoli, decisamente migliori in fondamentali e analisi tecnica, scendere senza un minimo motivo.

Prendiamo uno dei titoli sopra citati. L’Espresso ha raggiunto nelle ultime sedute il supporto sito in area € 0,60 completando nella giornata di venerdì un Engulfing Bullish. I volumi sono stati oltre 5 volte la media e superiori a quelli di giovedì (già di per sè molto elevati). L’indicatore di momento Williams’ %R (per esattezza quello da me modificato) si trovava in ipervenduto e venerdì ha girato verso l’alto chiudendo poco sopra tale soglia. Si può tentare un’entrata long a € 0,6250 con uno stop loss iniziale a € 0,58 in close. Target profit unico in area € 0,80.
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David Carli
David Carli, analista tecnico e trader dal 1995, svolge consulenza finanziaria esclusivamente rivolta ai privati. Dopo aver conseguito la laurea in informatica presso l'Università di Pisa si è avvicinato al trading partecipando, tra le altre cose, a due corsi di Steve Nison negli Stati Uniti. Dal 2003 il trading è diventato il suo unico lavoro e nell’ottobre del 2007 ha iniziato a collaborare con alcuni dei maggiori siti web di trading. Il passo successivo è stato quello di aprire un proprio sito dove dal gennaio 2009, oltre ad analizzare titoli azionari e cross valutari, offre la sua consulenza per la gestione di portafogli e, con la sua esperienza, cerca di trovare la soluzione ideale per ogni piccolo risparmiatore. E' autore dei libri: "Day trading sul mercato italiano" e "Swing trading sul mercato italiano". E' co-titolare del sito We-Trading (www.we-trading.eu) e scrive in alcuni dei principali siti di trading come DoppioMinimo (www.doppiominimo.it), Finanza e Investimenti (www.finanzaeinvestimenti.it) e ForexPros (www.forexpros.it)."
Comparto oil e oil service sotto i riflettori in scia al rialzo del greggio. In una nota sul settore Unicredit spiega che, alla luce dello scenario macroeconomico attuale, l’indebolimento del dollaro e’ un pericolo per il settore con i titoli legati alla raffinazione che offrono una maggior esposizione negativa. Denaro su Erg (+4,52%) che dal punto di vista tecnico dopo aver segnato un doppio minimo a 8,40 è proiettato verso i 10,50 complice il rialzo del greggio. A mio avviso si può srfuttare l’effetto leva del covered warrant offerto da bpa strike 9 scadenza giugno
Già mesi orsono ho indicato il settore petrolifero come uno tra i più interessanti nel medio/lungo periodo. Sulle analisi di Banche e Istituti di Credito, scusami, ma non do’ molto affidamento. Vorrei, invece, dare il mio parere su strumenti quali opzioni e covered warrant. Conosco persone che si sono rovinate investendo sfruttando l’effetto leva. Reputo errato l’uso che si faccia delle opzioni e uno strumento per rubare denaro alla gente i CW. Ognuno è libero i fare ciò che vuole e risponderà delle proprie decisioni a se stesso. Io dico, per esperienza, che ingordigia e avidità in Borsa portano alla rovina.