Azimut, Fiat, Impregilo, FTSE MIB
Inizio rispondendo a chi mi ha scritto circa i titoli che avevo analizzato giorni fa. Per quanto riguarda ATLANTIA mi viene da dire “toh, qualcuno si è accorto…” visto l’incremento della quota che Sintonia, la holding della famiglia Benetton, ha effettuato con un acquisto del 3,2%. Quota salita al 42,20%. La stessa holding ha spiegato che “i prezzi di mercato correnti non riflettono pienamente il valore della società e le sue prospettive di crescita”. Il target di medio che mi sono dato sul titolo (avendolo acquistato in tempi non sospetti a € 10,07) è di € 22,00/22,50. Ricordo che il 22 novembre (in pagamento andrà il 25 dello stesso mese) verrà staccato l’accondo del dividendo relativo al’esercizio 2010 pari a € 0,3550. ENEL è riuscito a rompere (verso l’alto) il wedge in cui il titolo era rinchiuso. La rottura di € 4,00 ha aperto la porta a una risalita con primo obiettivo area € 4,20/4,25. MEDIOLANUM è riuscito subito ad annullare il segnale poco positivo che si era venuto a formare graficamente e lo ha fatto con volumi interesanti raggiungendo il primo target (e resistenza) in area € 3,50. Per adesso il titolo ha solo ritracciato e si sta appoggiando alla trendline di supporto del canale rialzista in cui si trova. Se questi (il supporto) ricaricherà la molla rialzista potremmo vedere Mediolanum, una volta rotta area € 3,50, attaccare la succesiva resistenza in area 3,70/3,75. Infine TELECOM, che ha visto prevalere il canale rialzista sul testa e spalla ribassista in formazione e, come prevedibile, il titolo ha raggiunto area € 1,10. Al momento fa fatica a superare tale area (la Doji di venerdì è un chiaro esempio) e i volumi (un po’ come per tutto il listino) non aiutano. Se riuscirà a sfondare il livello di resistenza i prossimi due targets si trovano a € 1,15 e, successivamente, a € 1,20.
Veniamo ad analizzare altri tre titoli per poi chiudere con due parole sul nostro principale indice. Interessante, anche per la sua volatilità quasi sempre elevata, è il titolo AZIMUT. Come possiamo vedere dal grafico sopra, Azimut si trova all’interno di un canale rialzista e nelle ultime tre sedute si è appoggiato alla trendline di supporto. I volumi andati via via calando dimostrano come ci siano sempre meno venditori del titolo ma anche che al momento non ci sono molti acquirenti (l’ultima candela verde ha visto volumi decisamente sotto la media). Per questo predico prudenza ma per chi volesse si possono tentare acquisti sulla tenuta della trendline di supporto con obiettivo la resistenza in area € 8,00. Una chiusura sotto la trendline di supporto potrebbe, di contro, aprire scenari ribassisti con probabilità di rivedere Azimut in area € 6,50.
FIAT ha cominciato da circa due mesi un bel trend rialzista. Trend che potrebbe durare almeno fino al ritorno del titolo in area € 15,00. Intanto, però, c’è da superare l’ultimo massimo raggiunto. Scomodando Ross, si può vedere dal grafico come in tale occasione (cioè del massimo di periodo) si sia formato un Ross Hook (RH, uncino di Ross) e questo può essere sfruttato per entrare al rialzo sul titolo. Come? In due modi. Il primo, classico, si aprono posizioni rialzista al superamento del massimo toccato con il Ross Hook. Il secondo, sfruttando la TTE (Trader’s Trick Entry). Brevemente, dopo aver toccato il massimo, si sono formate tre barre (numerate nel grafico con 1, 2 e 3) con massimi e minimi decrescenti. La barra successiva, la numero 4, però ha visto invertire questa discesa del titolo formando massimo e minimo superiori a quelli della barra precedente. Sfruttando dunque la TTE si poteva entrare al rialzo su Fiat venerdì (barra nunero 5) al superamento del masimo del giorno prima, avvenuto nella parte finale della seduta.
IMPREGILO, come Fiat, ha iniziato da due mesi a questa parte un bel trend rialzista ma con connotati differenti. Più regolare Fiat, più “nervoso” Impregilo. Possiamo vedere come evidenziato dal grafico come il titolo compia tutte le volte uno scatto rabbioso con sfondamento della resistenza di turno e poi vada a completare un pullback riappoggiandosi al vecchio livello di resistenza (divenuto supporto) per poi ripartire e compiere lo stesso movimento. Adesso si trova a testare l’ultimo livello di resistenza superato e situato in area € 2,26. E’ plausibile attendersi a breve un nuovo scatto rialzista che porti Impregilo in area € 2,40/2,45, prima, e in area € 2,60, poi. Solo la rottura del supporto segnerebbe la fine del trend rialzista in atto.
Il FTSE MIB come avevo già scritto in precedenza si trova a fare in conti con la resistenza posta in area 21.500/21.600 punti che al momento ha respinto il nostro indice. Il trend rimane rialzista ma è indubbio che per proseguire la risalita bisogna che venga superato tale livello di resistenza entro la fine dell’anno. I volumi rimangono medio/bassi a testimonianza che buona parte delle mani forti continua a rimanere alla finestra (e in questo momento è la cosa, forse, più intelligente escluso qualche acquisto “mirato”). Se l’indice riuscirà a sfondare la resistenza, allora assisteremo a un considerevole aumento del volumi con conseguente salita del FTSE MIB fino in area 23.500/24.000. Se invece comincerà un ritracciamento, non reputo al momento probabile (notizie dalla Grecia permettendo) un ritorno sotto area 20.500 (dove transita la trendline di supporto).









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