Come ti affosso il Decreto: due a zero per l’industria finanziaria
Riassumendo, per quanto riguarda le compagnie assicurative, dal 1 gennaio 2008 i decreti sulle liberalizzazioni abrogano le clausole di esclusiva nei rapporti tra compagnie e agenti (per il ramo danni), i quali saranno quindi liberi di vendere anche polizze di altre compagnie assicurative. Ovviamente l’intento è quello di favorire concorrenza tra gli operatori e di esercitare una pressione verso il basso delle tariffe.
Benissimo, ecco che appena scoperto il “virus” che mette a rischio la salute delle casse delle compagnie assicurative, non tarda ad arrivare “l’antidoto” che ristabilisce gli equilibri. Infatti la bella pensata dell’industria finanziaria è quella di aumentare le provvigioni agli agenti di vendita che non si faranno ammaliare dalle proposte della concorrenza, continuando perciò a collocare solo le polizze della compagnia mandante e allontanando il pericolo di possibili “tradimenti”.
Stando a quanto riportato dal segretario degli agenti assicurativi, ogni compagnia sta valutando quali misure adottare per scongiurare questo assalto alla diligenza; misure che ad ogni buon conto prevedono incentivi per fidelizzare la rete di vendita. Si badi bene, il problema non sta nel cercare di fidelizzare i propri agenti (anzi è del tutto legittimo) ma sta nel fatto che questo ha un costo. Ne consegue che le probabilità che questi costi (che le compagnie dovranno affrontare) si ribaltino sui sottoscrittori delle polizze sono elevatissime. Prova ne sia che a quanto riportato nella notizia del 30 ottobre scorso, già si discute in che modo il “costo della libertà” (così lo hanno chiamato…) verrà ripartito tra azionisti e assicurati.
In attesa di vedere come andrà a finire, l’industria finanziaria intanto si gode questo bel 2 – 0 contro Bersani.
Massimo Gotta
Redattore Top Trader Magazine – www.toptrader-mag.com
Per commenti, domande, analisi, consulenza e formazione scrivete a m.gotta@fastwebnet.it






Ultimi commenti