
L’indice Dow Jones Industrial ha completato come era prevedibile il testa e spalla ribassista. Adesso solo un ritorno stabile sopra quota 8.200 punti cambierebbe uno scenario che è decisamente ribassista. La stagione delle trimestrali appena iniziata rende, tuttavia, incerto il futuro prossimo. Anche perché, come si è visto con Alcoa, trimestrali estremamente negative vengono fatte passare come positive solo perché un gruppo di analisti (quanto saranno affidabili?) aveva "pronosticato" un dato ancora peggiore. Beh se basta questo, allora, perché non affossare tutte le prossime stime? Come per gli ultimi tre mesi, i rialzi si basano sul nulla e sono destinati, prima o poi, ad essere spazzati via. Un target per l’indice americano? Difficile dirlo anche perché come detto le prossime trimestrali potrebbero far risalire l’indice (anche se al momento è uno scenario poco credibile). Indicherei area 7.550/7.600 come primo target. Dovesse poi scendere oltre 7.100 punti e 6.500 punti gli altri target ma non credo che raggiungeremo nuovi minimi.
Uno sguardo anche al nostro FTSE MIB. L’indice, dopo la rottura al ribasso del supporto sito a 18.500 punti, ha cominciato a muoversi all’interno di un canale ribassista. Fin quando rimarrà a fluttuare nel canale l’impostazione rimane ribassista con un primo target in area 15.000/15.500 punti. Comunque nulla è scontato, rimango dell’avviso che Wall Street sarà il termometro per tutte le altre Borse. Mai, credo, come in questo periodo le trimestrali abbiano ricoperto un’importanza tanto fondamentale. Capaci, anche, di "distrarre" da eventuali (e molto probabili) dati macro negativi. Riassumendo, le Borse mondiali sono impostate al ribasso, l’economie mondiali sono ancora lontane dall’intravedere una forte ripresa. Le trimestrali a Wall Street ci daranno notizie fresche sullo stato di salute delle aziende americane e questo potrà risollevare i mercati o farli sprofondare.
David Carli
David Carli, analista tecnico e trader dal 1995, svolge consulenza finanziaria esclusivamente rivolta ai privati. Dopo aver conseguito la laurea in informatica presso l'Università di Pisa si è avvicinato al trading partecipando, tra le altre cose, a due corsi di Steve Nison negli Stati Uniti. Dal 2003 il trading è diventato il suo unico lavoro e nell’ottobre del 2007 ha iniziato a collaborare con alcuni dei maggiori siti web di trading. Il passo successivo è stato quello di aprire un proprio sito dove dal gennaio 2009, oltre ad analizzare titoli azionari e cross valutari, offre la sua consulenza per la gestione di portafogli e, con la sua esperienza, cerca di trovare la soluzione ideale per ogni piccolo risparmiatore. E' autore dei libri: "Day trading sul mercato italiano" e "Swing trading sul mercato italiano". E' co-titolare del sito We-Trading (www.we-trading.eu) e scrive in alcuni dei principali siti di trading come DoppioMinimo (www.doppiominimo.it), Finanza e Investimenti (www.finanzaeinvestimenti.it) e ForexPros (www.forexpros.it)."
Ultimi commenti