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	<title>Doppio Minimo &#187; recessione</title>
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	<description>Blogzine finanziaria con segnalazioni di analisi tecnica</description>
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		<title>Le borse si arrampicano sugli specchi</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 19:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David Carli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nulla riesce a fermare il rialzo delle borse mondiali. N&#233; la delusione per il taglio inferiore alle attese dei tassi da parte della BCE, n&#233; i dati macro sempre pi&#249; negativi, n&#233; lo sprofondare sempre pi&#249; nella recessione dell&#8217;economie di Europa e America. Nulla e nessuno. C&#8217;&#232; il G20 e tutti a comprare. Cosa uscir&#224; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font size="2">Nulla riesce a fermare il rialzo delle borse mondiali. N&eacute; la delusione per il taglio inferiore alle attese dei tassi da parte della BCE, n&eacute; i dati macro sempre pi&ugrave; negativi, n&eacute; lo sprofondare sempre pi&ugrave; nella recessione dell&#8217;economie di Europa e America. Nulla e nessuno. C&#8217;&egrave; il G20 e tutti a comprare. Cosa uscir&agrave; da questo tanto acclamato G20? Niente, come sempre. Solo tante belle parole (che rimarranno tali) e nuovi spot elettorali in previsione delle prossime elezioni del Parlamento Europeo (oltre ai soliti disordini dovuti ad un manipolo di insulsi esseri inutili). Il matrimonio di Fiat con un cadavere (Chrysler) ha fatto decollare il titolo. Mi ricorda tanto Volkswagen di qualche mese fa, pensate a chi ha acquistato il titolo a 900 Euro e ce l&#8217;ha sempre in portafoglio&#8230;. Ho forti dubbi che si possa proseguire questo rialzo basato sul nulla, non c&#8217;&egrave; niente di concreto e positivo ad avallare in qualche modo le ultime chiusure (ma in fondo era cos&igrave; anche nel 2000&#8230;.). Il segretario di Stato americano Timothy Geithner, uno che fa la sua bella figura solo quando sta zitto, ha dichiarato di vedere segni di miglioramento dell&#8217;economia americana. Ma dove ?!? Anche oggi i dati sull&#8217;occupazione fanno rabbrividire. Il deficit pubblico &egrave; cresciuto a dismisura senza che si sia risolto nulla. O &egrave; un incredibile ottimista oppure un patetico idiota. Comunque sono curioso di vedere fin dove si spingeranno i mercati, quanto durer&agrave; questa speculazione fatta sulle ipotesi e le finte promesse. Io rimango alla finestra e aspetto che cominci la discesa, sar&agrave; una colossale occasione di guadagno. Alla fine, magari, si potr&agrave; finalmente tornare ad acquistare con criterio.</font></p>
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<p align="justify"><font size="2">Per commenti, domande, informazioni, analisi e consulenze scrivete a </font><a href="mailto:david.carli@libero.it"><font color="#2255aa" size="2">david.carli@libero.it</font></a><br />
<a href="http://www.worldstocks.eu/"><font color="#2255aa" size="2">www.worldstocks.eu</font></a><font size="2"> consulenza e corsi di analisi tecnica.</font></p>
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		<title>Il rialzo continuerà</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 17:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David Carli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi titoli Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Elliott]]></category>
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		<description><![CDATA[Per le Borse mondiali proseguir&#224; anche per la prossima settimana il rimbalzo in atto da alcune sedute. Pi&#249; in particolare il nostro FIB30 &#232; ben intonato per far ritorno in area 16.000 punti perlomeno. Possiamo vedere dal grafico a fianco la formazione delle onde. Se il FIB30 dovesse proseguire oltre e, successivamente,&#160;arrivare a&#160;superare&#160;quota 17.820 significherebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Arial" size="2"><a href="http://www.doppiominimo.it/wp-content/uploads/file/FIB30.png"><img height="340" alt="FIB30" width="400" src="http://www.doppiominimo.it/wp-content/uploads/image/FIB30DM.png" /></a>Per le Borse mondiali proseguir&agrave; anche per la prossima settimana il rimbalzo in atto da alcune sedute. Pi&ugrave; in particolare il nostro <strong>FIB30</strong> &egrave; ben intonato per far ritorno in area 16.000 punti perlomeno. Possiamo vedere dal grafico a fianco la formazione delle onde.</font> <font face="Arial" size="2">Se il FIB30 dovesse proseguire oltre e, successivamente,&nbsp;arrivare a&nbsp;superare&nbsp;quota 17.820 significherebbe che le ultime tre&nbsp;onde di grado Primario (color viola) non sono corrette. Non si tratta di onda 1, 2 e 3 ma bens&igrave;, di onda A, B e C e che con quest&#8217;ultima si&nbsp;sono completate, anche, onda 5 di grado Cycle (color rosso)&nbsp;e onda 3 di grado SuperCycle (color blu). Altrimenti,&nbsp;se cos&igrave; non sar&agrave;,&nbsp;questo rimbalzo altro non &egrave; che&nbsp;onda 4 di grado Primario e che occorrer&agrave; un nuovo minimo per completare le due onde superiore sopra descritte. Siamo ancora molto distanti e&nbsp;ne deve passare&nbsp;del tempo per&ograve; la sensazione che oramai siamo vicini al fondo c&#8217;&egrave;. Leggo in giro molte analisi che indicano come prossima la ripresa del trend ribassista e ripeto non &egrave; escluso che si torni a toccare nuovi minimi ma, eventulamente, lo sar&agrave; per l&#8217;ultima volta.&nbsp;Gli ultimi&nbsp;dati macro usciti indicano una situazione in leggero miglioramento e&nbsp;la General Motors che non ricorrer&agrave; agli aiuti in quanto capace di fare senza (dopo le parole di una settimana fa) lasciano&nbsp;ben sperare. Bernanke&nbsp;ha dichiarato che se le Banche cominceranno a riprendersi&nbsp;e a dare segni di vita&nbsp;la ripresa economica potrebbe iniziare&nbsp;gi&agrave; con la fine del 2009.&nbsp;E se sar&agrave; vero che la ripresa comincer&agrave; gi&agrave; in quest&#8217;anno allora i minimi non li vedremo pi&ugrave;. Molto dipender&agrave; dalle Banche e dalle loro prime trimestrali. Se saranno confermate le indiscrezioni su Citigroup (primi due mesi del 2009&nbsp;positivi) allora&#8230;. In passato le Borse hanno sempre anticipato la fine di una fase di recessione tra i 4 e i 7 mesi. Se non siamo entrati dentro questa fase non mancher&agrave; ancora molto tempo per esserlo. Io credo che possiamo cominciare a guardarci in giro, a valutare le aziende, a capire quali titoli&nbsp;quotano prezzi molto bassi e appetibili e quali no. Dopo 18 mesi di continui cali (per non dire crolli) non &egrave; distante il momento dell&#8217;inversione e quando i mercati cominceranno la risalita bisogna scegliere i titoli giusti. Tornando al nostro FIB30 la strategia che suggerisco &egrave; questa: entrare <u><strong>long</strong></u> al superamento del massimo di venerd&igrave;&nbsp;(14.310 punti)&nbsp;con <u><strong>stop loss</strong></u> poco sotto il minimo di venerd&igrave;&nbsp;(13.725) e <u><strong>target profit</strong></u> a 15.990 punti. Questa per il breve periodo. Per aprire posizioni lunghe attendere il superamento dei 17.820 punti.</font></p>
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<p align="justify"><font face="Arial" size="2">Per commenti, domande, informazioni, analisi e consulenze scrivete a </font><a href="mailto:david.carli@libero.it"><font face="Arial" color="#2255aa" size="2">david.carli@libero.it</font></a><br />
<a href="http://www.worldstocks.eu/"><font face="Arial" color="#2255aa" size="2">www.worldstocks.eu</font></a><font face="Arial" size="2"> consulenza e corsi di analisi tecnica</font></p>
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		<title>Oggi le comiche&#8230;.</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 11:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David Carli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stamani mi sono alzato con le Borse asiatiche in forte rialzo, i futures americani idem e successivamente&#160;con&#160;i futures sul Dax e il Cac in incremento di 6 punti percentuali. Mi sono detto: &#34;vuoi vedere che stanotte gli americani hanno risolto la crisi e non siamo pi&#249; in recessione?&#34;. Sono andato a spulciare le notizie per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font size="2"><img height="225" alt="Barack Obama" width="300" src="http://www.doppiominimo.it/wp-content/uploads/image/barack_obama2.jpg" />Stamani mi sono alzato con le Borse asiatiche in forte rialzo, i futures americani idem e successivamente&nbsp;con&nbsp;i futures sul Dax e il Cac in incremento di 6 punti percentuali. Mi sono detto: &quot;vuoi vedere che stanotte gli americani hanno risolto la crisi e non siamo pi&ugrave; in recessione?&quot;. Sono andato a spulciare le notizie per capire il motivo di questo forte rialzo e ho trovato la notizia del maxipiano di Obama per risollevare l&#8217;economia americana. Notizia che riporto.</font></p>
<p align="justify"><font size="2">A poche ore dal suo precedente intervento, in cui ha ribadito che &quot;la crisi sar&agrave; lunga&quot;, il presidente eletto degli Stati Uniti torna a parlare di economia. O, meglio, di ricette per uscire dall&#8217;attuale emergenza. Nel discorso radiofonico settimanale del partito democratico, annuncia infatti che metter&agrave; in atto un maxipiano di investimenti nelle infrastrutture americane.&nbsp;Secondo Obama, milioni di posti di lavoro verranno dal &quot;maggior singolo nuovo investimento nelle nostre infrastrutture nazionali, dalla creazione della rete federale delle autostrade negli anni Cinquanta&quot;. Sulla base di questo progetto, i singoli Stati perderanno i fondi federali se non agiranno rapidamente per costruire o riparare strade e ponti. Un vero e proprio New Deal, insomma. &quot;Metteremo una regola semplice &#8211; spiega &#8211; usali o li perdi&quot;. Il presidente eletto, che entrer&agrave; in carica il 20 gennaio, ha chiesto al suo staff un piano per creare almeno 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro nel 2011: una necessit&agrave;, visto che ieri il governo ha reso noto che in novembre sono stati tagliati 533 mila posti (la riduzione maggiore degli ultimi 34 <!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 -->anni). La recessione negli Stati Uniti ha gi&agrave; spinto il tasso di disoccupazione al 6,7% e potrebbe portarlo sopra l&#8217;8% alla fine del prossimo anno. Sempre oggi, Obama manifesta anche l&#8217;impegno ad accrescere le possibilit&agrave; di ingresso in internet grazie alla banda larga. &quot;Rinnoveremo la nostra autostrada informatica &#8211; assicura &#8211; &egrave; inaccettabile che gli Stati Uniti siano solo al quindicesimo posto nell&#8217;adozione della banda larga. Ogni bambino dovr&agrave; avere la possibilit&agrave; di accedervi&quot;. In generale, la modernizzazione della istruzione si baser&agrave; infatti su due essenziali punti, l&#8217;efficienza energetica e la installazione di computer in ogni aula scolastica.</font></p>
<p align="justify"><font size="2">Adesso, voglio sperare che sia tutto uno scherzo. Che non sia ci&ograve; che pensa e intende fare veramente Obama. Voglio dire, una persona sana di mente non avrebbe mai detto cose simili seriamente. Berlusconi ne ha fatte di sparate ma questa &egrave; la cazzata pi&ugrave; grande che io abbia mai sentito. Aggiustare strade e ponti?!? Poteva (forse) andare bene 80 anni fa ma oggi? 2,5 milioni di asfaltatori di strade? Chi ha perso il lavoro in banca perch&eacute; dipendente della Lehman Brothers adesso deve andare a costruire i ponti?!? E quando strade e ponti, dopo qualche mese, saranno terminati?!? Che fine faranno questi 2,5 milioni di nuovi assunti??? Io proporrei anche di sciogliere il corpo dei Marines e creare un bel Genio Pontieri dove &quot;sfornare&quot; il futuro degli Stati Uniti. Sono allibito! Qui le cose vanno sempre peggio, non si cerca un rimedio serio alla crisi ma si lascia che questa avanzi sempre pi&ugrave;. Rimedi stupidi, inutili e assistenzialismo&nbsp;&egrave; tutto quello che &egrave; stato fatto o proposto. Comunque americani non rinunciate allo shopping natalizio adesso che la strada sotto casa sar&agrave; riasfaltata. Tornate a gremire cinema, ristoranti e negozi.Tornate ad investire in Borsa, i guai sono finiti e l&#8217;economia torner&agrave; a crescere&nbsp;grazie al maxipiano di Albert Obama Einstein. Che tristezza!</font></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><font size="2">Per commenti, domande, informazioni, analisi e consulenze scrivete a </font><a href="mailto:david.carli@libero.it"><font color="#2255aa" size="2">david.carli@libero.it</font></a><br />
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		<title>Mi sono perso qualcosa?</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 11:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David Carli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per il presidente americano, George W. Bush, gli Stati Uniti hanno rischiato una crisi peggiore della Grande Depressione. Lo ha dichiarato ieri a Washington, al termine del G20, commentando, che &#34;un incontro non pu&#242; risolvere da solo i problemi di una crisi mondiale, ma che&#160;&#232; solo primo passo&#34;. Bush ha infine annunciato che i leader [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Arial" size="2">Per il presidente americano, George W. Bush, gli Stati Uniti hanno rischiato una crisi peggiore della Grande Depressione. Lo ha dichiarato ieri a Washington, al termine del G20, commentando, che &quot;un incontro non pu&ograve; risolvere da solo i problemi di una crisi mondiale, ma che&nbsp;&egrave; solo primo passo&quot;. Bush ha infine annunciato che i leader mondiali hanno concordato di &quot;coordinare e modernizzare&quot; i loro sistemi finanziari per fronteggiare la crisi economica. </font></p>
<p align="justify"><font face="Arial" size="2">Mi viene da chiedermi: mi sono perso qualcosa? Hanno rischiato??? Significa che adesso non rischiano pi&ugrave;??? Solo perch&eacute; 20 capi di governo si sono riuniti e si sono detti concordi nel dover prendere delle misure per contrastare la crisi? E c&#8217;era bisogno di riunirsi per dire questo? Ma poi quali sono queste misure??? Il solito rimedio tappabuchi dello stanziamento di fondi??? Come se servisse a qualcosa (AIG li ha gi&agrave; terminati e adesso?). E&#8217; come dare continuamente denaro ad un malato del gioco, mi dite a cosa serve? Ma c&#8217;&egrave; comunque chi &egrave; &quot;irrimediabilmente&quot; ottimista.</font></p>
<p align="justify"><font face="Arial" size="2">&quot;Lo dico con fermezza: contro la crisi non siamo in ritardo&quot;, afferma&nbsp;Berlusconi che annuncia un piano da 80 miliardi per imprese e famiglie. Una misura che, sottolinea il premier, punter&agrave; a &quot;ridurre lo stress&quot; degli italiani &quot;di fronte a queste difficolt&agrave;&quot;. &quot;Nessuno in Europa ha fatto niente da solo. Ora stiamo valutando interventi su scala globale. Ma in Italia grazie alla anticipazione della finanziaria e alla sua applicazione nei tre anni abbiamo prevenuto ogni rischio&quot;. E ancora: &quot;Mi vengono i brividi a pensare come sarebbe oggi la situazione senza questi saldi di finanza pubblica&quot;.</font></p>
<p align="justify"><font face="Arial" size="2">Domanda: e quando questi soldi saranno finiti? Pensano forse che le famiglie spendano di pi&ugrave; se regalano loro del denaro? Mah, non so&#8217; pi&ugrave; cosa pensare. Ho sempre detto che sar&agrave; lunga la risalita ma a questo punto mi domando quando terminer&agrave; la discesa. Parole tante, fatti concreti pochi e&nbsp;inutili a risolvere una crisi che viene ancora sottovalutata. Si parla di ridurre le tasse ma nessuno ha proposto in che misura, come e quando!</font></p>
<p align="justify"><font face="Arial" size="2">Da amici e parenti che vivono negli Stati Uniti ho sempre le stesse considerazioni: nessuno spende pi&ugrave; del necessario per vivere. I consumi sono ridotti al minimo, attivit&agrave; chiudono, attivit&agrave; falliscono, sempre pi&ugrave; persone si ritrovano senza un lavoro e con una famiglia da mantenere. La fiducia, in questo momento, &egrave; sotto i tacchi. Questi sono i fatti, le parole stanno a zero. Fin quando non si faranno degli interventi precisi e risolutori (nel tempo) io rimango pessimista e se inizialmente mi attendevo qualcosa di positivo dalla riunione del G20, adesso mi sono reso conto che l&#8217;uscita da questa crisi &egrave; molto, ma molto difficile e richieder&agrave; degli anni.</font></p>
<p align="justify"><font face="Arial" size="2">Non so&#8217; come reagiranno i mercati domani, personalmente adesso non acquisterei titoli neanche mi puntassero una pistola alla testa.</font></p>
<p align="justify"><font face="Arial" size="2">&nbsp;</font></p>
<p align="justify"><font face="Arial" size="2">Per commenti, domande, informazioni, analisi e consulenze scrivete a </font><a href="mailto:david.carli@libero.it"><font face="Arial" color="#2255aa" size="2">david.carli@libero.it</font></a><br />
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<p align="justify"><font face="Arial" size="2">&nbsp;</font></p>
<p align="justify"><font face="Arial" size="2">&nbsp;</font></p>
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		<title>S&amp;P MIB40 è ripresa la discesa</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 13:40:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David Carli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il minimo toccato il 10 ottobre l&#8217;indice ha rimbalzato violentemente fino a toccare due sedute dopo i 24.270 punti. Da tale livello, per&#242;, &#232; ripresa la caduta spinta dal panico e aiutata da notizie poco edificanti. L&#8217;ottava appena conclusa ha visto l&#8217;indice toccare un nuovo minimo anche grazie alle notizie provenienti dal Regno Unito&#160;la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font size="2"><a href="http://www.doppiominimo.it/wp-content/uploads/file/S&amp;P MIBd.png"><img height="340" alt="S&amp;P MIB40" width="400" src="http://www.doppiominimo.it/wp-content/uploads/image/S&amp;P MIBd2.png" /></a>Dopo il minimo toccato il 10 ottobre l&#8217;indice ha rimbalzato violentemente fino a toccare due sedute dopo i 24.270 punti. Da tale livello, per&ograve;, &egrave; ripresa la caduta spinta dal panico e aiutata da notizie poco edificanti. L&#8217;ottava appena conclusa ha visto l&#8217;indice toccare un nuovo minimo anche grazie alle notizie provenienti dal Regno Unito&nbsp;la cui economia&nbsp;&egrave; con un piede (e mezzo) in recessione. Se e quando toccher&agrave; la stessa sorte anche all&#8217;economia&nbsp;degli Stati Uniti&nbsp;vedremo gli indici mondiali in piacchiata&nbsp;raggiungere minimi che mai avremmo immaginato di rivedere.&nbsp;Da un punto di vista grafico abbiamo avuto la conferma che&nbsp;a 24.270 punti si &egrave; completata onda 4 di grado Cycle e adesso siamo in attesa di capire quando anche onda 5 si sar&agrave; completata. Ci vorr&agrave; ancora del tempo per&ograve;. Possiamo, infatti,&nbsp;vedere dal grafico che &egrave; in formazione onda 3 di grado Primario e quindi non &egrave; escluso che si scenda ancora per qualche giorno (probabilmente in area 18.400/18.500 punti) per poi rimbalzare un po&#8217; e tornare a toccare nuovi minimi (area 17.600/17.700 punti) concludendo, cos&igrave;,&nbsp;la formazione di onda 5 di grado&nbsp;Primario, onda 5 di grado Cycle e onda 3 di grado SuperCycle. Solo allora, dopo segnali certi di inversione del trend di breve/medio periodo, si potr&agrave; tornare ad acquistare ma con bene nella mente che quando onda 4 di grado SuperCycle si sar&agrave; completata torneremo a scendere e a toccare nuovi minimi.</font></p>
<p align="justify"><font size="2">Non sono Nostradamus, questa &egrave; solo la mia interpretazione del grafico e delle onde di Elliott. Data, infatti, l&#8217;altissima volatilit&agrave; non &egrave; del tutto esclusa una fase di Trading Range tra i 20.000 punti e i 24.000 punti&nbsp;dell&#8217;indice per alcuni giorni. Il grafico &egrave; quello giornaliero,&nbsp;i colori rappresentano i gradi: blu SuperCycle, rosso Cycle, viola Primario e verde Intermedio.</font></p>
<p align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></p>
<div align="justify"><font size="2">Per commenti, domande, informazioni, analisi e consulenze scrivete a </font><a href="mailto:david.carli@libero.it"><font color="#2255aa" size="2">david.carli@libero.it</font></a></div>
<div align="justify"><font color="#2255aa"><a href="http://www.worldstocks.eu/"><font color="#3366ff" size="2">www.worldstocks.eu</font></a></font><font size="2">&nbsp;</font><font color="#000000">consulenza e corsi di analisi tecnica</font>&nbsp;</div>
<p align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></p>
<p align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></p>
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		<title>S&amp;P MIB40 quinto aggiornamento</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 11:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David Carli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Analisi titoli Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Elliott]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo un paio di settimane in cui la volatilit&#224; &#232; stata protagonista indiscussa dei mercati, dalla prossima ottava questo fenomeno dovrebbe andare attenuandosi facendo tornare i mercati alla &#34;normalit&#224;&#34;. A livello grafico (riportato in figura quello settimanale)&#160;il nostro indice potrebbe&#160;essere arrivato ad un minimo di periodo. Infatti sembrerebbero completate onda 5 di grado Primario e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font size="2"><a href="http://www.doppiominimo.it/wp-content/uploads/file/S&amp;P MIB(2).png"><img height="340" alt="S&amp;P MIB40" width="400" src="http://www.doppiominimo.it/wp-content/uploads/image/S&amp;P MIB2(2).png" /></a>Dopo un paio di settimane in cui la volatilit&agrave; &egrave; stata protagonista indiscussa dei mercati, dalla prossima ottava questo fenomeno dovrebbe andare attenuandosi facendo tornare i mercati alla &quot;normalit&agrave;&quot;. A livello grafico (riportato in figura quello settimanale)&nbsp;il nostro indice potrebbe&nbsp;essere arrivato ad un minimo di periodo. Infatti sembrerebbero completate onda 5 di grado Primario e onda 1 di grado Cycle mentre &egrave; ancora in formazione onda 3 di grado SuperCycle. Se ci&ograve; si confermer&agrave; nelle prossime settimane dovremmo avere tempo sereno sui mercati almeno per un po&#8217;. Infatti &egrave; statisticamente prevedibile che onda 2 di grado Cycle possa completarsi tra i 29.000 e i 35.000 punti. Resta immutato, invece, il trend ribassista&nbsp;di lungo periodo come dimostra, anche, onda 3 di grado SuperCycle in formazione. Alla fine sar&agrave; recessione e uscirne sar&agrave; molto dura e richieder&agrave; molto tempo. Tra qualche anno ritroveremo l&#8217;indice, se quanto sopra preventivato si realizzer&agrave;, a livelli ben pi&ugrave; bassi di quelli odierni.</font></p>
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<p align="justify"><font size="2"><a href="http://www.doppiominimo.it/wp-content/uploads/file/S&amp;P MIB40(10).png"><img height="340" alt="S&amp;P MIB40" width="400" src="http://www.doppiominimo.it/wp-content/uploads/image/S&amp;P MIB402(11).png" /></a>Riporto il grafico giornaliero con il corretto conteggio delle onde, in quello settimanale avevo saltato nel finale 5 onde Primarie perch&egrave; formatesi in pochissimo spazio ma questo mi ha indotto in errore circa il conteggio delle onde di grado Cycle. Colori: blu SuperCycle, rosso Cycle, viola Primario, verde Intermedio.</font></p>
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<div align="justify"><font size="2">Per commenti, domande, informazioni, analisi e consulenze scrivete a </font><a href="mailto:david.carli@libero.it"><font color="#2255aa" size="2">david.carli@libero.it</font></a></div>
<div align="justify"><font color="#2255aa"><a href="http://www.worldstocks.eu/"><font color="#3366ff" size="2">www.worldstocks.eu</font></a></font><font size="2">&nbsp;</font><font color="#000000">consulenza e corsi di analisi tecnica</font>&nbsp;</div>
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		<title>RECESSIONE IN BORSA? E&#8217; LA GRANDE OCCASIONE?</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 14:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Buddy Fox</dc:creator>
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		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari Lettori, credetemi, immagino il vostro stato d&#8217;animo, il disagio che ogni mattina provate nell&#8217;accendere la radio, nel leggere il quotidiano o anche questo blog, nell&#8217;accendere la TV e vedere ogni giorno come prima notizia il crollo dell&#8217;Asia o il tonfo a Wall Street la sera prima. Parte il bombardamento mediatico che rischia di influire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.thedigeratilife.com/images/scaryrollercoaster.jpg" />Cari Lettori, credetemi, immagino il vostro stato d&#8217;animo, il disagio che ogni mattina provate nell&#8217;accendere la radio, nel leggere il quotidiano o anche questo blog, nell&#8217;accendere la TV e vedere ogni giorno come prima notizia il crollo dell&#8217;Asia o il tonfo a Wall Street la sera prima. Parte il bombardamento mediatico che rischia di influire sull&#8217;umore e sulla percezione del futuro, quando qui in borsa, si sta parlando solo di ore e di giorni. Finanziarizzazione dell&#8217;economia o non finanziarizzazione (oggi si abusa fin troppo di questi termini), la borsa ha avuto sempre grande peso nel destino del ciclo economico, fin dalla notte dei tempi, e lo avr&agrave; anche in questo caso, e quindi &egrave; lecita la domanda, perch&egrave; comprare se sui mercati tutto crolla e ci aspetta il peggio? La risposta forse &egrave; fin troppo semplice, perch&egrave; i mercati sono come un pendolo che oscilla, a volte in modo esagerato, raramente in modo estremo, e forse &egrave; proprio in questo momento che stiamo assistendo ad una rarit&agrave;. E&#8217; l&#8217;occasione dei grandi affari? Io lo penso, ma la realt&agrave; potrebbe essere diversa. Di sicuro c&#8217;&egrave; che difficilmente abbiamo assistito ad un tale distacco tra valore reale di un&#8217;azienda e valore della quotazione di borsa. Un esempio: <strong>SAFILO</strong>. Il titolo &egrave; stato quotato in borsa sopra i 4 euro, &egrave; crollato fino a 2, l&igrave; ho fatto la prima entrata sulla base di alcuni rumors ben fondati. Ho preso un bagno galattico. Nel giro di poche settimane si &egrave; dimezzato, a 1,10 ho comprato ancora. Mini resistenza e poi tracollo, un nuovo dimezzamento delle quotazioni, a 0,70 l&#8217;ultima entrata. Come si fa a resistere? Nel panico bisogna accendere il lume della razionalit&agrave;, o fallisce, non mi pare sia questo il caso, anche perch&egrave; in Safilo ci sono stato e l&igrave; non si raccontano favole, oppure in questo caso la borsa, presa dall&#8217;isteria non sa nemmeno quello che sta vendendo. Nello stesso modo ha ragionato anche <strong>FAVRIN ad di SAFILO</strong>, nelle ultime ore ha comprato qualcosa come 4 milioni di titoli. Pensate che nel giro di pochi giorni il titolo ha recuperato il 50% dai minimi. Io ho comprato e non lo tocco, l&#8217;unico modo in cui me lo possono togliere in perdita, sar&agrave; con un altro delisting. Il pendolo dei mercati oscill&ograve; verso un altro estremo 8 anni fa, portando le quotazioni delle aziende TMT verso livelli ancor pi&ugrave; sproporzionati, anche perch&egrave; il rialzo &egrave; illimitato, mentre il ribasso ha pur sempre il limite, sotto lo zero non si pu&ograve; andare. Ci sono azioni come <strong>SAES GETTERS risp </strong>e <strong>BUZZI UNICEM risp</strong> che ai valori attuali danno rendimenti da capogiro, ed anche se gli utili si dimezzeranno, saranno pur sempre rendimenti di lusso, per azioni che molto probabilmente (se non lasceranno il listino) saranno convertite in ordinarie. I telegiornali ora bombardano con la Recessione, allora mi chiedo, ma qualche mese fa, quando i dati erano ancora, per cos&igrave; dire &quot;belli&quot;, da resistenza, perch&egrave; scendevano le borse? Solo per la crisi finanziaria? <strong>FIAT</strong> scendeva per la crisi finanziaria? Ricordo che quest&#8217;ultima sta tornando ai livelli del rischio fallimento, praticamente <strong>Marchionne</strong> non &egrave; mai esistito, prima osannato, volando fino a 24, ora il mercato non gli da pi&ugrave; nessun merito, e gli annulla tutte le capacit&agrave;. Stiamo assistendo ad uno dei pi&ugrave; grandi trasferimenti di ricchezza, per molti che perdono, c&#8217;e&#8217; anche qualcuno che sta facendo grandi guadagni. Le banche, gli Hedge, i Fondi sono costretti ad una continua e costante liquidazione per il rientro dei margini, finch&egrave; la leva della grande bolla finanziaria/immobiliare non sar&agrave; ridotta ad un livello adeguato, le pressioni non cesseranno, ed il mercato azionario rimane il principe della liquidit&agrave;. Sui giornali capeggiano le interviste ai gestori ed agli amministratori degli istituti finanziari, mi sembra assurdo, &egrave; come chiedere ai familiari di un malato la cura per la sua malattia. Ci sar&agrave; sicuramente qualcuno che mantiene la calma e che magari ha la soluzione, ma la maggioranza sicuramente in preda all&#8217;ansia, saprebbe creare solo confusione, trovando la medicina giusta per se stessi, difficilmente la cura giusta per il malato. Il medico in questo caso sono le istituzioni, la poltica monetaria ed economica. Siamo arrivati agli eccessi in assenza di regole, ora dobbiamo ritrovare un equilibrio, la salute del sistema con nuove regole. Il mercato spinge, e molto probabilmente quando avr&agrave; fiutato la svolta, sapr&agrave; cogliere al volo, sorprendendoci per l&#8217;ennesima volta. Lo YEN per ora rimane ancora indicatore di tendenza, e sar&agrave; proprio la resistenza economica asiatica ad innalzare la diga contro il peggio, se ce la far&agrave;, potr&agrave; spalancare la porta ad un cielo pulito dall&#8217;inquinamento degli ultimi anni, e con immensi spazi di crescita sostenibile. E&#8217; quindi sbagliato cogliere queste occasioni? Scrivetemi, anche solo per sfogarvi, anche per capire con quale stato d&#8217;animo state vivendo questa situazione, se sono io ad aver perso contatto con la realt&agrave;, o se invece sto mantenendo una razionalit&agrave; coraggiosa. Ci aggiorniamo&#8230;</p>
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		<title>Profondo rosso</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 20:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David Carli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Purtroppo non mi riferisco al film di Dario Argento ma a quella che &#232; la situazione delle Borse mondiali. Oramai &#232; recessione, se ne parla al presente e senza &#34;forse&#34; o &#34;ma&#34;. Sar&#224; recessione almeno fino alla fine del prossimo anno. I mercati stanno facendo i conti con quella che &#232; la realt&#224;. Non so&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font size="2"><a href="http://www.doppiominimo.it/wp-content/uploads/file/S&amp;PMIB40(1).png"><img height="340" alt="S&amp;P MIB40" width="400" src="http://www.doppiominimo.it/wp-content/uploads/image/S&amp;PMIB402(1).png" /></a>Purtroppo non mi riferisco al film di Dario Argento ma a quella che &egrave; la situazione delle Borse mondiali. Oramai &egrave; recessione, se ne parla al presente e senza &quot;forse&quot; o &quot;ma&quot;. Sar&agrave; recessione almeno fino alla fine del prossimo anno. I mercati stanno facendo i conti con quella che &egrave; la realt&agrave;. Non so&#8217; se sar&agrave; un nuovo 1929 oppuro no, quello di cui mi rendo conto &egrave; che la crisi c&#8217;&egrave; ed &egrave; profonda. Non si risolver&agrave; in poche settimane o mesi, non si risolver&agrave; tagliando semplicemente i tassi. Certo che ieri, la notizia di quello statunitense&nbsp;che ha ucciso moglie, suocera, i tre figli e poi si &egrave; tolto la vita perch&eacute; rovinato dagli investimenti in Borsa, un macabro richiamo al 1929 lo ha portato.&nbsp;A mio parere questa crisi &egrave; stata sottovalutata prima (preoccupandosi solamente dell&#8217;inflazione) ed &egrave; sottovalutata adesso (pensando a qualche rimedio &quot;tappabuco&quot; per superarla). Negli Stati Uniti &egrave; finita la pacchia, &egrave; finito il periodo dove ogni famiglia (o quasi) viveva ben oltre le proprie possibilit&agrave;. Adesso ristoranti vuoti, cinema deserti ecc. ecc. ecc. Intanto da noi lo stabilimanto Fiat di Mirafiori manda gli operai in cassa integrazione e chiude per il mese di novembre. Questa crisi, per nostra disgrazia, sar&agrave; ancora lunga e lascer&agrave; profonde ferite. Come ancora pesanti saranno i ribassi per tutte le Borse mondiali. Analizzando il nostro S&amp;P MIB40 (riportato il grafico mensile) &egrave; molto probabile una discesa dell&#8217;indice fino a 17.700/17.800 punti entro la fine dell&#8217;anno (se non entro la fine del mese). Il panico sar&agrave; sempre l&#8217;attore principale e appena la Borsa accenner&agrave; ad un calo ecco che&nbsp;pioveranno le vendite. Con l&#8217;impossibilit&agrave; di entrare short non si pu&ograve; fare altro&nbsp;che restare ad aspettare che il panico termini, che ri-comincino gli acquisti e soprattutto monitorare quei titoli di aziende sane, con buoni utili,&nbsp;che possono rappresentare delle ottime opportunit&agrave; di acquisto a prezzi stracciati. Ma per il momento, la cosa pi&ugrave; intelligente da fare, &egrave; rimanere fermi.</font></p>
<div align="justify"><font size="2">Per commenti, domande, informazioni, analisi e consulenze scrivete a </font><a href="mailto:david.carli@libero.it"><font color="#2255aa" size="2">david.carli@libero.it</font></a></div>
<div align="justify"><font color="#2255aa" size="2"><a href="http://www.worldstocks.eu/">www.worldstocks.eu</a></font></div>
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		<title>Point of view</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 16:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David Carli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Settimana quella appena trascorsa in cui &#232; successo di tutto. Conseguenza di ci&#242; il grande nervosismo sui mercati azionari con deciso aumento della volatilit&#224;. Desidero cominciare con la fine e con quella che &#232; la situazione economica italiana. I dati Istat sui volumi della produzione industriale di luglio segnalano il &#8221;persistere di una situazione negativa&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Arial" size="2">Settimana quella appena trascorsa in cui &egrave; successo di tutto. Conseguenza di ci&ograve; il grande nervosismo sui mercati azionari con deciso aumento della volatilit&agrave;. Desidero cominciare con la fine e con quella che &egrave; la situazione economica italiana. I dati Istat sui volumi della produzione industriale di luglio segnalano il &rdquo;persistere di una situazione negativa&rdquo;. Lo rileva il direttore del Cerm Fabio Pammolli, secondo la cui analisi il dato di luglio &rdquo;&egrave; la conferma di un arretramento della produzione che riguarda quasi tutti i settori di attivit&agrave; economica e continua a interessare anche i beni strumentali e beni intermedi, con una probabile successiva diminuzione della produzione delle imprese che li utilizzano come input&rdquo;.&nbsp;&rdquo;I dati di produzione, unitamente a quelli dei consumi, confermano che l&rsquo;economia italiana si trova nel bel mezzo di una spirale negativa, in cui la domanda ristagna, la distribuzione vede calare i fatturati e la produzione si adegua al ribasso&rdquo;, rileva Pammolli. &rdquo;Una situazione prossima alla recessione &#8211; aggiunge &#8211; e che induce inoltre forti tensioni inflazionistiche, perch&egrave; gli operatori che hanno possibilit&agrave; di esercitare potere di mercato stanno purtroppo reagendo alla diminuzione dei volumi ricercando margini unitari di prezzo pi&ugrave; elevati&rdquo;.&nbsp;Secondo Pammolli, saranno dunque &rdquo;presto necessari nuovi interventi di politica economica reale capaci di invertire il ciclo, per sostenere il potere d&rsquo;acquisto delle famiglie e la domanda interna, promuovere la concorrenza sui mercati. In questa fase, gli interventi anticiclici richiedono riforme strutturali&rdquo;. In definitiva non &egrave; tanto la recessione che preoccupa, quanto la stagflazione dovuta al continuo aumento dei prezzi al dettaglio e alla produzione. </font></p>
<p align="justify"><font face="Arial" size="2">Ma se in Italia le cose non vanno affatto bene, nei restati Paesi di Eurolandia&nbsp;non si naviga tranquilli. La Bce nel suo bollettino&nbsp;di&nbsp;settembre rivede al ribasso le stime di crescita dell&rsquo;economia nell&rsquo;area dell&rsquo;Euro&nbsp;precisando che, secondo le proiezioni, il tasso di crescita sui dodici mesi del <strong>Pil</strong> dovrebbe essere compreso in media fra l&rsquo;1,1 e l&rsquo;1,7% nel 2008 e fra lo 0,6 e l&rsquo;1,8% nel 2009 (a giugno le stime parlavano rispettivamente dell&rsquo;1,5-2,1% nel 2008 e dell&rsquo;1-2% nel 2009). L&rsquo;attivit&agrave; economica nell&rsquo;area dell&rsquo;Euro attraversa un &rdquo;momento di debolezza caratterizzato da prezzi elevati delle materie prime che si ripercuotono sulla fiducia dei consumatori e sulla domanda, nonch&egrave; dalla decelerazione degli investimenti&rdquo;. Tuttavia, rileva l&rsquo;istituto di Francoforte &rdquo;ci si attende che a tale fase faccia seguito una graduale ripresa&rdquo;, in particolare &lsquo;&rsquo;se dovesse persistere, la diminuzione dei prezzi del petrolio rispetto al massimo registrato in luglio&rdquo;. Preoccupanti anche i dati sull&rsquo;<strong>inflazione</strong>, secondo l&rsquo;istituto di Francoforte, nell&rsquo;area dell&rsquo;Euro, dovrebbe &rdquo;restare nettamente superiore a un livello coerente con la stabilit&agrave; dei prezzi per un periodo piuttosto lungo&rdquo; e &rdquo;registrare soltanto una graduale moderazione nel corso del 2009&Prime;. Le proiezioni di settembre, si legge nel bollettino mensile, indicano che il tasso di inflazione sui dodici mesi si collocher&agrave; in media tra il 3,4 e il 3,6% nel 2008 e tra il 2,3 e il 2,9% nel 2009 contro rispettivamente 3,2-3,6% e 1,8-3% stimato a giugno.</font></p>
<p align="justify"><font face="Arial" size="2">Il&nbsp;futuro &egrave; tutt&rsquo;altro che roseo.&nbsp;Il petrolio, il maggiore indiziato dell&rsquo;aumento dell&rsquo;inflazione, st&agrave; &ldquo;appoggiandosi&rdquo; in area 100 dollari il barile e non &egrave; escluso (anzi &egrave; molto probabile) che possa tornare a salire assestandosi nei prossimi mesi tra i 110&nbsp;e i 120 dollari&nbsp;il barile. Adesso, mio personale parere, che la colpa di questo aumento dell&rsquo;inflazione sia tutta dovuta all&rsquo;oro nero ho i miei&nbsp;dubbi. Il pane ha raggiunto&nbsp;il prezzo record di Euro 2,80 al chilo mentre la pasta quello di Euro 1,50 al chilo (tanto per&nbsp;citare due prodotti utilizzati da&nbsp;tutti gli italiani)&nbsp;con un aumento da inizio anno di circa il 50%.&nbsp;La cosa per&ograve; che non tutte le massaie, le casalinghe e coloro che vanno al supermercato a fare la spesa conoscono &egrave; che mentre il prezzo dei generi alimentari legati al grano aumentavano, il grano stesso&nbsp;diminuiva. Si, il&nbsp;grano da inizio anno &egrave; calato del 40% (quello duro)&nbsp;e del 35% (quello&nbsp;tenero). Come dire: tutto il mondo &egrave; paese e ognuno fa i propri interessi fregandosene del prossimo. Riprendendo le parole del diretto del Cerm Fabio Pammolli: calano le vendite? E noi le bilanciamo aumentando i prezzi! Eh si, il futuro &egrave; tutt&rsquo;altro che roseo.</font></p>
<p align="justify"><font face="Arial" size="2">Tornando all&rsquo;inizio,&nbsp;la settimana era cominciata bene, con la dichiarazione&nbsp;d&rsquo;insolvenza da parte&nbsp;di Fannie Mae e Freddie Mac e consegunte nazionalizzazione dei due istituti. Notizia che ha fatto letteralmente schizzare in alto i listini azionari di tutto il mondo. Il nostro S&amp;P MIB40 luned&igrave; ha chiuso con un guadagno di oltre 3 punti percentuali. Ma risolto un problema, un altro era subito alla porta: Lehman Brothers. La quarta banca d&rsquo;affari americana era oramai&nbsp;destinata al fallimento dopo che le trattative con la Korea Development Bank (istituto a controllo statale) si sono chiuse con un nulla di fatto. A questa notizia le Borse hanno reagito negativamente. Lehmann Brothers&nbsp;ha cominciato a perdere pesantemente, alla media del 40% giornaliero. Il nervosismo e la volatilit&agrave; hanno preso il sopravvento, con un susseguirsi di voci (poi smentite) circa il salvataggio della Banca d&rsquo;affari statunitense. Fino a gioved&igrave; quando, sempre pi&ugrave; insistente, &egrave; circolata la notizia che Bank of America avrebbe avviato i contatti per rilevare Lehman Brothers. Wall Street, fin li in calo di un punto e messo percentuale circa ha fino con recuperare tutto e guadagnare pi&ugrave; dell&rsquo;1%. Venerd&igrave; &egrave; stata una giornata tipo&nbsp;di questo periodo, una giornata passata&nbsp;sulle montagne russe.&nbsp;Si perch&eacute; gli indici azionari europei prima in rialzo sulla scia di Wall Street, hanno ripegato fin quasi alla parit&agrave; dopo i dati macroeconomici negativi uscite negli States, per poi chiudere ai massimi di giornata sul recupero della Borsa statunitense legato, sempre, al caso della settimana: Lehman Brothers. A questo punto mi verrebbe da dire: da qui in avanti le banche americane sono libere di fare quello che vogliono. Se le cose vanno per il verso giusto, bene. Altrimenti qualcuno che&nbsp;le salva uscir&agrave; fuori (Tesoro americano per primo). E&rsquo; un sistema di risolvere i problemi che non mi piace affatto. Certo, sul momento c&rsquo;&egrave; euforia e i mercati finanziari ne beneficiano sicuramente ma trovo che ci&ograve;&nbsp;si riperquoter&agrave; negativamente nel futuro.</font></p>
<p align="justify"><font face="Arial" size="2">La settimana che verr&agrave; sar&agrave; caratterizzata, almeno luned&igrave;, dalla situazione Lehman Brothers. Seguir&ograve; gli sviluppi per capire bene in quale direzione si muoveranno i mercati. Tra i comparti che trovo particolarmente appetibili c&rsquo;&egrave; l&rsquo;oil&amp;gas. I titoli petroliferi sono crollati dai massimi in concomitanza della discesa del greggio. Se questi rimbalzer&agrave; dai 100 dollari il barile potremo assistere ad un ritorno di fiamma dei titoli legati al petrolio. Anche titoli come A2A, Enel e Terna hanno perso molto terreno nelle ultime settimane e credo possa essere arrivato il tempo di tornare a salire. Attenzione, poi, ai bancari. Legati alla situazione americana, se questa si risolver&agrave; positivamente porter&agrave; una grande boccata d&rsquo;ossigeno su tutto il comparto deprezzatosi molto negli ultimi 12 mesi.</font></p>
<p align="justify"><font face="Arial" size="2">Buona settimana a tutti!</font></p>
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<p><!-- You can start editing here. --></p>
<div align="justify"><font size="2">Per commenti, domande, informazioni, analisi e consulenze scrivete a <a href="mailto:david.carli@libero.it"><font color="#2255aa" size="2">david.carli@libero.it</font></a></font></div>
<div align="justify">
<p><font color="#2255aa" size="2"><a href="http://www.worldstocks.eu/">www.worldstocks.eu</a></font></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Per fortuna che c&#8217;è l&#8217;America!</title>
		<link>http://www.doppiominimo.it/per-fortuna-che-ce-lamerica-940.html</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 20:43:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David Carli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font size="2">Vola Wall Street. Dopo un paio d&#8217;ore all&#8217;insegna del ribasso gli indici americani recuperano tutto e guadagnano pi&ugrave; di un punto percentuale. Il motivo? Il fallimento sempre pi&ugrave; vicino&nbsp;di Lehman Brothers. Si perch&eacute; a differenza di quanto si possa pensare il fallimento di una Banca &egrave; un fatto molto positivo negli Stati Uniti. Nelle ultime&nbsp;due settimane&nbsp;la Borsa americana ha guadagnato bene soltanto in due occasioni. Luned&igrave; dopo lo stato d&#8217;insolvenza dichiarato da Fannie Mae e Freddie Mac (direi perlomeno curioso, soprattutto perch&eacute; gi&agrave; da marted&igrave; Wall Street ha ripreso la sua discesa)&nbsp;e oggi&nbsp;sulla speculazione della notizia che il Tesoro salver&agrave; la quarta banca d&#8217;affari americana. Con Lehman Brothers non si chiude affatto il capitolo subprime anzi, mi aspetto ancora pesanti svalutazioni. Il futuro prossimo lo continuo a vedere cupo. Il petrolio potrebbe aver trovato la fine della discesa in area 100 dollari il barile e riprendere a salire per un po&#8217;. La recessione &egrave; oramai una realt&agrave; mondiale e se alcuni paesi gi&agrave; sono entrati nella sua fase (vedi la Nuova Zelanda per esempio) entro fine anno far&agrave; la sua comparsa anche ad Eurolandia. I dati macro americani continuano a risultare molto deludenti, i consumi sono ai minimi. L&#8217;inflazione, poi, &egrave; lungi dal calare (il 2% &egrave; pura utopia!). Mah, staremo a vedere nel fine settimana se ci saranno novit&agrave; sul fronte Lehman. Una cosa &egrave; certa: la grande&nbsp;volatilit&agrave; di questi giorni rende difficile tenere aperte le posizioni anche per chi, come me, &egrave; dalla parte giusta; quella ribassista. Attendere che termini tutto questo nervosismo e si chiariscano alcune situazioni credo sia la cosa pi&ugrave; saggia da fare prima di tornare ad investire. Restando alla finestra non si rischia di buttar via del denaro.</font></p>
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