Estratto dal meeting G7/G20/IMF/EUROGRUPPO del fine settimana
Bush ha ricevuto i ministri finanziari del G7 per discutere le attuali turbolenze finanziarie e dice quanto segue: "Siamo davanti a una grave crisi globale che richiede forti risposte globali.
Siamo insieme in questa crisi, ne usciremo insieme afferma Bush, invitando al massimo coordinamento così da evitare che ‘le azioni prese da un paese contraddicano o danneggino le azioni di altri paesi’. ‘Faremo tutto quello che deve essere fatto per risolvere la crisi, l’economia mondiale uscirà più forte da tutto questo’,
ha aggiunto il presidente americano, constatando come nella passate crisi alcuni paesi avevano scelto di isolarsi, mentre ‘stavolta le cose sono differenti: i leader riuniti a Washington questo fine settimana stanno lavorando tutti insieme’, ma non si è stabilito un piano specifico per un’azione globale e congiunta. Inoltre ha asserito che la crisi non si risolverà in una notte. Il direttore generale del Fondo Monetario internazionale, pur appoggiando il comunicato dei Sette Grandi, lancia un nuovo allarme: "Il sistema finanziario globale è sull’orlo di un collasso sistemico per l’intensificarsi dei problemi di solvibilità dellemaggiori finanziarie americane e europee. Le azioni dei prossimi giorni saranno cruciali".
I membri del G20 si sono impegnati a risolvere la crisi con tutti i mezzi a loro disposizione. Migliorare la supervisione, le regolamentazioni e il funzionamento dei mercati finanziari mondiali.
La crisi in atto, la più seria da 1930, sta ‘spingendo gli Usa sull’orlo della recessione – ha osservato il commissario europeo agli Affari Economici Joaquin Almunia -, mentre l’attività economica europea si sta contraendo’. Pur privilegiando una soluzione privata, Almunia ritiene che data l’ampiezza ‘dei problemi sistemici, un’ azione pubblica decisiva é stata necessaria e lo è ancora per rompere il circolo di svalutazioni degli assets, pressione sui titoli e crisi delle banche’. Almunia ha promosso l’intervento coordinato delle banche centrali sui tassi e ha precisato che, se venissero confermate le indicazioni sull’inflazione, ci sarebbe spazio in Europa per ulteriori tagli del costo del denaro.
Crisi mutui: bozza accordo eurogruppo, garanzia prestiti. La garanzia dei governi sui prestiti interbancari fino al 31 dicembre 2009 è una delle misure contenute nella bozza di conclusioni del vertice straordinario dell’Eurogruppo in corso a Parigi. Il documento prevede anche la possibilità per i governi di fornire alle istituzioni finanziarie i capitali necessari per assicurare il buon funzionamento dell’economia e di impegnarsi per le ricapitalizzazioni degli istituti di credito in difficoltà. L’Eurogruppo, riunito a Parigi, è pure pronto a garantire "il rifinanziamento delle banche" europee, anche se in modo "provvisorio".
I membri si sono impegnati a fornire liquidità ai mercati, rafforzare le istituzioni finanziarie, proteggere i risparmiatori e la protezione agli investitori. Sono tutti unanimi nella necessità immediata di stabilizzare i mercati finanziari e riconoscono che la fiducia degli investitori è cruciale per ristabilire la liquidità e per aumentare la stabilità del sistema finanziario.
Secondo il professore di economia all’Università di Berkeley, J. Bradford Delong, quello che serve subito è una politica coordinata di espansione fiscale (tagliare le tasse), una politica monetaria coordinata espansiva (taglio dei tassi), una politica coordinata di ricapitalizzazione del settore bancario mondiale.
Il segretario al Tesoro Paulson ha affermato che gli Stati Uniti acquisteranno appena potranno azioni di banche e altre istituzioni finanziarie per ristabilire la stabilità dei mercati e la crescita economica.
Paulson sta lavorando per sviluppare e standardizzare questo programma. Paulson seguirebbe il piano del Primo Ministro Gordon Brown’s 50 miliardi di sterline (87mia $)
A cura di Fiorenzo Fontana ( forex consultant per www.oftrader.com )
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