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Visto il particolare momento che stanno attraversando le Borse non è semplice fare delle analisi, comunque vorrei valutare la situazione di
Fiat. Il titolo è in un
canale ribassista e nella giornata di lunedì ha toccato un minimo che non vedeva da oltre 14 mesi. Tuttavia è probabile a breve un
rimbalzo che può riportare il titolo in area € 14,80/15,00. E’ possibile entrare, dunque, al
rialzo non appena il titolo supera il massimo del giorno precedente. Quindi se nella giornata di martedì Fiat supererà € 14,11 si possono tentare degli acquisti con
stop loss iniziale poco sotto € 14,00. Se ciò non dovesse succedere, si può, eventualmente, tentare di entrare alle medesime condizioni (cioè al superamento del massimo del giorno precedente) nelle giornate succesive. Se il titolo dovesse continuare a scendere e rompere la
trendline di supporto le condizioni di entrata nel mercato verrebbero, di fatto, annullate.
David Carli
David Carli, analista tecnico e trader dal 1995, svolge consulenza finanziaria esclusivamente rivolta ai privati. Dopo aver conseguito la laurea in informatica presso l'Università di Pisa si è avvicinato al trading partecipando, tra le altre cose, a due corsi di Steve Nison negli Stati Uniti. Dal 2003 il trading è diventato il suo unico lavoro e nell’ottobre del 2007 ha iniziato a collaborare con alcuni dei maggiori siti web di trading. Il passo successivo è stato quello di aprire un proprio sito dove dal gennaio 2009, oltre ad analizzare titoli azionari e cross valutari, offre la sua consulenza per la gestione di portafogli e, con la sua esperienza, cerca di trovare la soluzione ideale per ogni piccolo risparmiatore. E' autore dei libri: "Day trading sul mercato italiano" e "Swing trading sul mercato italiano". E' co-titolare del sito We-Trading (www.we-trading.eu) e scrive in alcuni dei principali siti di trading come DoppioMinimo (www.doppiominimo.it), Finanza e Investimenti (www.finanzaeinvestimenti.it) e ForexPros (www.forexpros.it)."
Per iniziare volevo ringraziarti/vi per l’ottimo lavoro che state facendo permettendo anche a chi è meno esperto di analisi tecnica di poter cogliere degli spunti interessanti; volevo a questo proposito farti una domanda: ho notato, ad es. sul grafico del titolo fiat che hai postato, che per i prezzi usi la scala normale e non la semilogaritmica, ecco volevo sapere se è giusto così ed il perchè usi questa e non l’altra scala. Ciao e grazie in anticipo per la risposta.
Ciao Massimiliano,
ti ringrazio per i complimenti che ci fai, cerchiamo di fare del nostro meglio. Per ciò che riguarda il quesito che mi poni ti dico che a me piacciono le cose semplici, ancora di più quando si parla di trading. La scala semi-log viene usata quando si deve rappresentare in un grafico una grande variabilità di dati (nel nostro caso di prezzi) con un maggiore schiacciamento dei valori tanto maggiore sono i dati (cioè i prezzi). Personalmente io preferisco le scale lineari, ma se ti trovi bene con le semi-log puoi usarle tranquillamente. Sappi, però, che portano a un errore di lettura sulla proiezione delle trendline, tanto maggiore quanto più elevati sono i valori rappresentati. Quello che invece devi assolutamente evitare è di passare da una scala all’altra mantenendo in essere trendline tracciate sulla scala vecchia, perché lì faresti trading su dati completamente errati. Un saluto e continua a seguirci. David