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Visto il particolare momento che stanno attraversando le Borse non è semplice fare delle analisi, comunque vorrei valutare la situazione di
Fiat. Il titolo è in un
canale ribassista e nella giornata di lunedì ha toccato un minimo che non vedeva da oltre 14 mesi. Tuttavia è probabile a breve un
rimbalzo che può riportare il titolo in area € 14,80/15,00. E’ possibile entrare, dunque, al
rialzo non appena il titolo supera il massimo del giorno precedente. Quindi se nella giornata di martedì Fiat supererà € 14,11 si possono tentare degli acquisti con
stop loss iniziale poco sotto € 14,00. Se ciò non dovesse succedere, si può, eventualmente, tentare di entrare alle medesime condizioni (cioè al superamento del massimo del giorno precedente) nelle giornate succesive. Se il titolo dovesse continuare a scendere e rompere la
trendline di supporto le condizioni di entrata nel mercato verrebbero, di fatto, annullate.
David Carli
David Carli, analista tecnico e trader da quindici anni, svolge consulenza finanziaria esclusivamente rivolta ai privati. La sua formazione è avvenuta attraverso la partecipazione a corsi negli Stati Uniti tenuti da Steve Nison. Dal 2003 il trading è diventato il suo lavoro, dall’ottobre del 2007 collabora con il sito Doppio Minimo (www.doppiominimo.it), dal febbraio 2009 con il sito Borsa Monitor (www.borsamonitor.it) e da gennaio 2010 con il sito Borsa Titoli (www.borsatitoli.it). Dal novembre 2008 ha deciso di dare il suo apporto ai privati facendo consulenza tramite il sito Worldstocks (www.worldstocks.eu), nel quale inserisce, giornalmente, l’analisi tecnica dei titoli più interessanti del panorama borsistico italiano. Data la sua formazione, predilige fare trading con le Candlesticks ma utilizza, anche, le tecniche di Joe Ross e le onde di Elliott. E’ autore degli e-books “Day Trading sul mercato italiano” e “Swing Trading sul mercato italiano”. Svolge altresì corsi di trading personalizzati rivolti sia a chi è un principiante, sia a chi ha già una conoscenza dell’analisi tecnica.
Visita il sito web personale di David Carli.
Per iniziare volevo ringraziarti/vi per l’ottimo lavoro che state facendo permettendo anche a chi è meno esperto di analisi tecnica di poter cogliere degli spunti interessanti; volevo a questo proposito farti una domanda: ho notato, ad es. sul grafico del titolo fiat che hai postato, che per i prezzi usi la scala normale e non la semilogaritmica, ecco volevo sapere se è giusto così ed il perchè usi questa e non l’altra scala. Ciao e grazie in anticipo per la risposta.
Ciao Massimiliano,
ti ringrazio per i complimenti che ci fai, cerchiamo di fare del nostro meglio. Per ciò che riguarda il quesito che mi poni ti dico che a me piacciono le cose semplici, ancora di più quando si parla di trading. La scala semi-log viene usata quando si deve rappresentare in un grafico una grande variabilità di dati (nel nostro caso di prezzi) con un maggiore schiacciamento dei valori tanto maggiore sono i dati (cioè i prezzi). Personalmente io preferisco le scale lineari, ma se ti trovi bene con le semi-log puoi usarle tranquillamente. Sappi, però, che portano a un errore di lettura sulla proiezione delle trendline, tanto maggiore quanto più elevati sono i valori rappresentati. Quello che invece devi assolutamente evitare è di passare da una scala all’altra mantenendo in essere trendline tracciate sulla scala vecchia, perché lì faresti trading su dati completamente errati. Un saluto e continua a seguirci. David