L’indice FTSE MIB è sempre ingessato all’interno della congestione.
Sempre lì che si muove in orizzontale tra l’area di supporto e l’area di resistenza.
Sull’indice la strategia è sempre la stessa:
- long con chiusura sopra 20.700 punti
- short con chiusura inferiore a19.500 punti
Concentrandoci sull’impostazione grafica di FIAT, emerge un titolo che è sui massimi di periodo.
Nello specifico sta congestionando da oltre 1 mese tra l’area di supporto di 7.20 euro e l’area di resistenza di 8.25 euro.
Teoricamente sul titolo sta pendendo la spada di Damocle del "triplo massimo" che è una configurazione d’inversione di tendenza con implicazioni ribassiste. Se aggiungiamo che le congestioni ampie sia in termini percentuali di oscillazione che in termini temporali di durata, direi che sono maggiori le probabilità per uno scenario ribassista sul titolo.
Le strategie operative rialziste quindi si potrebbero imbastire solo in caso di chiusura superiore alla resistenza dei 8,25 euro.
Al contrario, si potrebbe iniziare ad aprire posizioni short ( ribassiste ) in caso di chiusura sotto i 7.30 per poi incrementarle sotto i 7.10 euro.
ENI ha disegnato un oops ribassista (
http://www.bellelli.biz/OopsWilliams.htm ) che ,anche se non è confermato dal indicatore Pista Ciclica, non è certo un segnale rialzista e ipotizza che il titolo stia disegnando un massimo. Se Eni, che è il titolo più "pesante" dell’intero listino italiano, smette di salire, la vedo dura per l’indice salire in controtendenza, soprattutto di questi tempi dove a farla da padrona sono i titolini. Altro indizio quindi a favore di una correzione in arrivo.
Circa i singoli titoli:
AUTOSTRADE TO – MI:
ha chiuso oltre la resistenza di 7.10 euro sebbene senza volumi in aumento sulla media di periodo. Per chi avesse acquistato, lo stop loss è da fissare sotto il minimo relativo precedente di 6.65 euro.
BANCA CARIGE:
sta delineando un supporto a 2 euro. Per i temerari e per chi ha la possibilità di seguire le quotazioni durante l’intera giornata, si potrebbe mettere qualche spicciolo su debolezza, vicino ai 2 euro per poi rivendere sulla forza. Stop loss sotto 1.98 euro in chiusura.
ESPRINET:
si trova sui massimi di periodo e sta disegnando una congestione. Se rompe al rialzo la resistenza dei 7 euro si potrebbe tentare l’acquisto. L’unico problema è capire se il titolo darà l’opportunità di ingresso o se invece volerà direttamente al rialzo, rendendo troppo oneroso il nostro stop loss e quindi troppo rischiosa l’operazione.
AMPLIFON:
altro titolo in congestione sui massimi di periodo. La resistenza è a 3 euro. Anche in questo caso si potrebbe tentare l’acquisto in caso di chiusura superiore al livello di resistenza. Anche in questo caso, attenzione se il titolo si invola perchè poi lo stop loss rischia di essere troppo oneroso.
I titoli ai massimi storici sono sempre gli stessi e non hanno novità di rilievo da segnalare.
Rimangono gli allarmi inseriti sul mio programma di analisi tecnica:
DIASORIN: massimi storici a 19 euro.
ANSALDO: massimi storici a 12.60 euro.
gbellelli
gabriele bellelli
Trader privato, autore del libro "Indicatori ed oscillatori per il Trading di Precisione" ed.TradingLibrary.
Ha collaborato alla realizzazione del libro "Visual Trader I°" e "Visual Trader II°" ed è relatore in numerosi corsi di analisi tecnica di livello base ed avanzato.
Fin dalla prima edizione ha partecipato in qualità di relatore all’ ITF di Rimini e collabora con le società leader nel settore : Traderlink e TradingLibrary.
Fondatore, insieme ad alcuni amici traders, del forum www.maidireborsa.it
Visita il sito web personale di gabriele bellelli.
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