Per fortuna che c’è l’America!
Vola Wall Street. Dopo un paio d’ore all’insegna del ribasso gli indici americani recuperano tutto e guadagnano più di un punto percentuale. Il motivo? Il fallimento sempre più vicino di Lehman Brothers. Si perché a differenza di quanto si possa pensare il fallimento di una Banca è un fatto molto positivo negli Stati Uniti. Nelle ultime due settimane la Borsa americana ha guadagnato bene soltanto in due occasioni. Lunedì dopo lo stato d’insolvenza dichiarato da Fannie Mae e Freddie Mac (direi perlomeno curioso, soprattutto perché già da martedì Wall Street ha ripreso la sua discesa) e oggi sulla speculazione della notizia che il Tesoro salverà la quarta banca d’affari americana. Con Lehman Brothers non si chiude affatto il capitolo subprime anzi, mi aspetto ancora pesanti svalutazioni. Il futuro prossimo lo continuo a vedere cupo. Il petrolio potrebbe aver trovato la fine della discesa in area 100 dollari il barile e riprendere a salire per un po’. La recessione è oramai una realtà mondiale e se alcuni paesi già sono entrati nella sua fase (vedi la Nuova Zelanda per esempio) entro fine anno farà la sua comparsa anche ad Eurolandia. I dati macro americani continuano a risultare molto deludenti, i consumi sono ai minimi. L’inflazione, poi, è lungi dal calare (il 2% è pura utopia!). Mah, staremo a vedere nel fine settimana se ci saranno novità sul fronte Lehman. Una cosa è certa: la grande volatilità di questi giorni rende difficile tenere aperte le posizioni anche per chi, come me, è dalla parte giusta; quella ribassista. Attendere che termini tutto questo nervosismo e si chiariscano alcune situazioni credo sia la cosa più saggia da fare prima di tornare ad investire. Restando alla finestra non si rischia di buttar via del denaro.








Sembra che sara Bank of America la prescelta per il salvataggio di Lehman.
ps. non sarei cosi’ negativo sui dati USA.
ciao!
Buddy
Ciao Buddy,
sembrerebbe Bank of America il “superman” di turno. Di sicuro gli Usa non intendono sostenere economicamente Lehmnan e la Fed ha già ampiamente sostenuto la banca Usa con la partecipazione alle negoziazioni con potenziali acquirenti. Quindi o un’altra banca la ingloba oppure il fallimento.
Sui dati Usa non riesco ad essere positivo. Oggi il governo a stelle e strisce ha diffuso i dati sulle vendite al dettaglio in agosto, inaspetattamente in calo che hanno accresciuto le preoccupazioni riguardo la crisi immobiliare e un mercato del lavoro vacillante. Se poi, come penso, il greggio tornerà a salire… No, non riesco proprio ad essere positivo. Spero di sbagliarmi.
Un buon fine settimana,
David
Sara’ perche’ sono un inguaribile ottimista verso il futuro, pero’ io i dati non li vedo male, perche’ prima si rientra dagli eccessi (vedi spesa americana) meglio e’ x tutti. Il greggio e’ un’incognita, potresti avere ragione da vendere!
Mentre per quanto riguarda le banche, circola voce che il Tesoro interverra’ in caso di emergenza.
Questo e’ un bene x il breve, ma un male per la filosofia di mercato. L’annullamento del rischio nel senso di rischio di capitale e d’azienda (vedi anche Alitalia) ammalera’ il mercato. La moglie ubriaca e la botte piena non vale, e fino ad ora, grazie al sostegno delle istituzioni e’ andata cosi’. Questo secondo me e’ il vero problema.
Buon weekend a te ed a tutti i lettori e soci!
ciao
Buddy
Grazie per questo bellissimo esempio di dibattito con punti di vista diversi ma entrambi ottimamente motivati!
Questo è un esempio di “civiltà” al quale tutti dobbiamo guardare.
Una buonissima domenica a tutti!
Alberto
prima o poi i nodi arrivano al pettine, personalmente sono anni che penso e dichiaro con la cerchia delle mie conoscenze che gli u.s.a. vivono nettamente sopra le proprie possibilità e speravo che i grandi del mondo si decidessero a trasferire i consumi dal popolo americano -10% a cinesi e indiani+1% per la parità delle vendite in considerazione del numero degli abitanti. purtroppo non è stato così. per miopia? assolutamente no.
ora il mondo è a put…. e i grandi continuano a vivere alla grande in barba al mondo.
saluti