Stm, Prysmian, Mediolanum e lo short sul future Spmib
Dopo il forte rimbalzo di inizio settimana, è giunta la repentina discesa ed è scoppiato nuovamente il panico nei borsini e sui forum di finanza. Nello scorso commento raccomandavo di non farsi prendere dall’euforia rialzista, oggi consiglio di non farsi prendere dal panico.
L’indice SPMIB è sceso nuovamente sul nuovo supporto di area 20.000 punti, vedremo se rimbalzerà o se scenderà. Credo che rimbalzerà, magari dopo aver disegnato una falsa rottura ribassista.
Il pericolo è la perdita del minimo di 19.800 punti che inviterebbe a shortare nuovamente il future dell’indice. Rigorosamente in intraday perchè con questa volatilità gli strumenti derivati sono una vera e propria bomba ad orologeria se mantenuti in "over night".
Sui singoli titoli non si sono ancora configurati i segnali operativio rialzisti che sto aspettando, cioè una rottura al rialzo di una bella congestione stretta, un oops rialzista supportato da volumi superiori alla media di periodo oppure un uncino rialzista.
Qualche oops a dire il vero si è configurato ma senza volumi e senza divergenza sull’indicatore Pista Ciclica. In questi casi preferisco ignorare il segnale.
Tra gli osservati speciali ho inserito STM.
Il titolo infatti si trova, da inizio anno, all’interno di una fase laterale di congestione compresa tra il supporto di area 6.20 euro e la resistenza di area 8.80 – 9 euro. Nel dettaglio oggi ha rotto al ribasso però senza volumi e disegnando una candela "doji" che esprime incertezza.
Potrebbe trattarsi di un falso segnale…
Non ho certo intenzione di acquistare su debolezza ( sarebbe come cercare di cogliere al volo un coltello che cade ) ma monitorerò molto attentamente gli sviluppi. Infatti se il titolo recupererà l’area di supporto di 6.80 euro nel giro di 2 sedute si tratterebbe di un falso segnale ribassista e quindi, di conseguenza, di un segnale rialzista.
In portafoglio oggi ho chiuso l’ultima posizione aperta su Prysmian e mi godo gli euro di guadagno.
Sempre da monitorare Mediolanum che essendo vicino all’area resistenza fa preferire la strategia dell’acquisto sulla forza, ossia acquistare in caso di rottura rialzista della resistenza di 3,50 euro con almeno 3,5 milioni di pezzi scambiati.






Ciao Gabriele,
devo ammettere che sono entusiasta delle tue similitudini. Oltre a essere un ottimo trader e analista riesci anche a esporre in maniera estremamente semplice ogni singolo concetto.
Un tuo parere (io la mia idea ce l’ho già e non credo che la cambierò). Da giorni parli di Mediolanum, io ti chiedo: titoli che sovraperformano l’indice di riferimento quando questi scende generalmente lo sottoperformano quando questi torna a salire. Non credi sia meglio concentrarsi su quei titoli che hanno perso molto più terreno e hanno una forza maggiore in un’eventuale inversione del trend?
Una buona giornata,
David
ciao David
grazie mille per le belle parole ! contraccambia la stima ed i complimenti!
Credo che sia limitante pensare o solo ai titoli con maggiore forza relativa o solo a quelli che hanno perso maggiormente.
A ragionare a priori si rischia di perdere delle occasioni operative ghiotte.
Se parte il rimbalzo, vedrò quali titoli corrono di più o quali hanno un’impostazione operativa migliore o un buon rapporto opportunità-rischio…
Strada facendo ci aggiorniamo!
ciao
gbellelli