Una mela al giorno..l’indicatore ATR
Buongiorno a tutti i lettori di DoppioMinimo, oggi andremo ad osservare l’indicatore di volatilità ATR.
Fu inventato da Welles Wilder, un ingegnere meccanico che solo con l’avvento della tarda età iniziò ad interessarsi all’attività di trading, proprio per misurare la volatilità di un titolo senza voler indirizzare tematiche di previsione di prezzi o cambio di trend.
Questo indicatore prende il punto di massimo relativamente a tre valori differenti:
- la differenza tra il massimo attuale e il prezzo di chiusura precedente;
- la differenza tra il minimo attuale e il prezzo di chiusura precedente;
- la differenza tra il massimo attuale e il minimo attuale;
Nello specifico, la differenza tra il massimo attuale e il minimo attuale è anche la candela che ha un corpo di dimensioni medie e delle ombre allungate. Lo scopo di questa candela è quello di considerare sia i prezzi di chiusura che i movimenti all’interno della candela, al fine di poter avere un indicazione molto chiara dell’andamento della volatilità sui prezzi di chiusura.
Di solito l’indicatore ATR viene usato considerando 14 periodi e può essere calcolato con timeframe giornaliero, settimanale o mensile. Più questo indice indica che un trend è volatile e maggiori saranno le possibilità che il trend di fondo possa cambiare. Al contrario, se l’indice indica una bassa volatilità possiamo avere delle maggiori sicurezze nel momento in cui apriamo una nuova posizione, soprattutto se siamo in un trend molto forte. Infine, se siamo in una fase di lateralità prolungata l’ATR alto potrebbe significare l’inizio di un nuovo trend.

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