UNA STORIA DI… DOLLARI
Prendo spunto da quanto raccontato da David… ogni tanto nel blog mi capita di raccontare storie di vita vissuta, anche perchè uno degli scopi del blog è quello di "educare" mettendo in campo i miei errori per far si che non capiti al prossimo, anche se sono conscio che non va così perchè ognuno di noi vuole provare, però ci provo e non me ne vergogno… molte esperienze vengono omesse perchè penso che non sia giusto raccontarle, questo caso merita un’eccezione e capire il perchè…
Premetto che non è mia abitudine criticare gli altri e le altrui scelte, soprattutto perchè ognuno di noi ha nell’agire delle motivazioni che a noi sono sconosciute, mi permetto solo di commentare quanto uno scrive, cercando sempre di trovare un lato costruttivo e senza offendere… vado al mio caso…. nell’estate del 2002 mi erano arrivate le prime intuizioni, il dollaro poteva finalmente calare, la prima vera svalutazione dell’età moderna, del nuovo secolo. Inizia il mio studio, nell’autunno dello stesso anno mi trovai in grado di poter mettere in pratica sia l’intuizione, sia gli studi, sia la mia mappa di operatività. Iniziai quindi ad aprire posizioni a favore dell’Euro, era la prima volta che provavo quest’operatività, posizioni molto particolari e rischiosi, all’inizio furuno opzioni e poi trovai metodi allo stesso modo delicati però più agevoli e soprattutto profittevoli. Nello stesso periodo avevo un clienti pieno di Dollari nel portafoglio. Ora tanto o poco è sempre un’unità di misura soggettiva, ma in questo caso il tanto era un oggettività, erano i risparmi di una vita da dirigente guadagnati all’estero e riportati in Italia grazie allo scudo fiscale fatto da Tremonti, mi pare nel 2001. Non so con quale coraggio, incoscienza o atto di lungimiranza gli dissi di cambiare tutto in EURO. Si fece il conto che attraverso vari investimenti, perdite di gestione etc etc… il suo punto di pareggio era Euro/Dollaro a 0,90, gli dissi meglio perdere "poco" ora che siamo a 0,96, perchè dal mio punto di vista andremo prima verso 1,25 e poi il mio obiettivo è sopra 1,40. Lui fu molto titubante ed incerto, la banca che aveva in deposito era assolutamente contraria. Io provai ad insistere, cosa che non si deve fare, chi sono io per avere la certezza che il Dollaro veramente si svaluterà??? Eppure ne ero convinto, forse era l’incoscienza, quell’incoscienza che oggi tanto rimpiango, perchè mi portava a fare le cose giuste… continuai ad insistere, e lo facevo nel suo interesse, nel suo bene, ma questo non si riesce a capire, chi lo farebbe? Credo pochi… finchè si convinse, la sua banca però fissò il prezzo a 0,94… quel prezzo non fu più toccato, e lui me lo disse solo dopo che l’Euro sfondò quota 1… Lui disse, "ormai aspettiamo che torni un po’ indietro", io risposi, sarà difficile, ma i miei limiti mi portano, una volta persa l’occasione, a non aver il coraggio di prendere un treno al volo, anche perchè in quel momento le perdite in termini di quantità di denaro erano veramente ingenti, si parla di decine di migliari di euro, su un investimento di centinai di migliaia… e non è bello scrivere le cifre lo so… come faccio io ad imporre la capitalizzazione di una perdita così grossa? E se le cose non andassero come io ho previsto? Queste domande, sempre le stesse, sono cruciali. Ognuno ha il suo metodo e nessuno può essere definito infallibile o giusto, ognuno di noi deve trovarsi a proprio agio con il suo, come si sta a proprio agio con una persona che diventa poi amico, ed ognuno ha i suoi limiti, il mio è questo o anticipo su mie convinzioni o… è perso.
Gli anni passarono e sappiamo com’è andata, nemmeno nel 2005 quando il Dollaro recuperò molto e lui mi chiese se era questo il momento, io gli risposi, c’è tempo (e lo scrissi anche nel blog), l’occasione sarà molto più in alto.
Arrivammo a 1,50 e oltre, questo signore incontrò problemi personali, eh si perchè oltre alla borsa, al blog, alla vita virtuale, c’è anche una vita reale, oggi siamo qui a scrivere e domani, per un motivo o per l’altro, o per un problema o chissà per quali cose potremmo perderci di vista e la gente sarà lì a criticare senza la minima preoccupazione o pensiero che c’è la vita reale!!! In ogni caso, in coscienza (senza sapere se a 1,50 saremo stati ai massimi o no) ed in buon senso mi sentii in dovere di scrivergli, dicendo dott…. è il momento di incominciare ad accumulare Dollari per mediare quelle posizioni. Non fu da un giorno all’altro, ma passarono alcune settimane se non mesi prima che il Dollaro toccando 2 volte 1,60 iniziò a recuperare, ed oggi sappiamo tutti dov’è… facendo un calcolo a spanne ora saremo più o meno in pareggio, sarei riuscito nel mio capolavoro, salvando una persona, rendendola per così dire serena… ma sapete cos’è successo, qualche giorno fa mi scrive dicendomi che era andato tutto come avevo previsto, e che per colpa della banca non era riuscito a fare le operazioni, "ora sono pronto a riprendere l’operatività, cosa pensi della situazione disastrata?"
Ora vi chiedo, voi come avreste reagito? A me cosa me ne frega, e dico frega per essere educato, di aver previsto questo o quello se poi nel concreto non si porta un risultato? Sono un idealista, un sognatore etc etc… però voglio anche una concretezza, quando perdi la gente il rosso te lo sottolinea ed anche bene, e quando una cosa va bene ma solo sulla carta, con cosa mangi? Con la previsione? E poi un’altra cosa, si lamentava appunto delle perdite sull’azionario, il sogno famoso che tutto deve essere in attivo, appunto il sogno, a me hanno insegnato, visto che la matematica non è un’opinione, che si fa la somma delle cose buone ed a queste si sottraggono quelle negative, e se sotto la linea nera, cioè il risultato è PIU’… che me ne frega se ci sono delle operazioni andate male. NON ESITE LA PERFEZIONE. Mi sono ripassato questi 6 anni e mi sono detto, nel 2002 andò a vuoto la vendita di Dollari ed oggi è andata male anche questa, io mi sono rotto! Ti metti d’impegno per aiutare il prossimo e questo è il risultato?
Va così che poi i rapporti si logorano, tenti di fare del bene. Più che arrabbiarmi mi dispiace, perchè è un’occasione persa per lui ed indirettamente per me. Ora io non ho la bussola per il futuro, non è che sono una macchina di previsione, ne ero convinto in quel momento, come ero convinto che lo YEN avrebbe recuperato molto, ora il prossimo scenario quando mi verrà, mi verrà e non è detto che venga…
Sono esperienze, e si impara anche da questo, in ogni caso sono convinto, che facendo del bene prima o poi ti ritorna, mi dispiace che sia andata male ed è per questo che oggi difficilmente mi stupisco su alcuni atteggiamenti, in borsa andrà così sempre, perchè è il meccanismo che lo richiede per autoalimentarsi, ma come diceva il mio colonnello ogni esperienza, proprio per l’etimologia della parola, è sempre una cosa positiva.
ciao
Buddy








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