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L’Spmib 40 sembra aver detto addio all’ipotesi doppio minimo in area 30.000

A livello weekly il grafico parla molto chiaro, il prossimo supporto degno di nota e che non credo verrà facilmente violato è a 28500. Ci siamo. Adesso vediamo se ci giochiamo il rimbalzo o se parte una fase laterale di potenziale accumulazione per far ripartire il ciclo stagionale che dovrebbe vedere le borse al rialzo da novembrea l prossimo maggio.

Situazione leggermente migliore per il Dax i cui minimi del marzo scorso sono ben lungi dall’essere violati. 
A livello weekly vediamo che siamo sul supporto posto a 6400. La barra della settimana relativa al 20-03 scorso pare essere stata una bella bear trap, trappola per orsi. Vediamo se il livello citato reggerà o meno. Certo che una chiusura negativa a ridosso di un supporto non è il massimo della vita. Sotto abbiamo 6100.

Chiusura settimanale in prossimità di un supporto importante anche per il Cac40 che chiude ad un soffio da 4300 (chiusura weekly a 4397).
Sul daily è ben visibile un hammer. Se recupera area 4450 il cac potrebbe reagire al rialzo.

In Europa quindi, il quadro tecnico è praticamente identico per i principali indici. Ci troviamo a ridosso di importanti supporti che potrebbero far sperare ad un rimbalzo adatto a liquidare eventuali posizioni long aperte. Quello che possiamo attenderci, per ora, a mio parere infatti altro non è che un eventuale rimbalzo del gatto morto. Per parlare d’inversione di trend, purtroppo, i livelli chiave sono distanti da quelli attuali e semmai li prenderemo in considerazione a tempo debito.

In America abbiamo il Nasdaq composite che ha realizzato un bel barrone weekly negativo e pare voler dirigersi verso il supporto a 2250, mentre l’Sp500 è praticamente a ridosso di area 1270 che ultimamente ha fatto sentire la sua valenza supportiva e mi auguro di cuore possa fare il suo lavoro anche questa volta.
DowJones, per finire, che perde 11750 e si adagia al supporto di area 11300.

A livello di singole operazioni  direi che non è il caso di prendere posizioni ma attendere gli eventi. Chi è short si trova nella situazione di decidere se mantenere la posizione( visto che comunque siamo a ridosso di supporti e il rischio concreto di un rimbazl comunque c’è) o di incrementare le posizioni qualora i supporti dovessero cedere. Chi è long, per contro, ha la speranza di poter rivendere i titoli a prezzi più alti degli attuali.
Per quel che mi riguarda non posso far altro che gestire i due trade che ho in corso, Bpop.Milano in carico a 6,51€, e Amplifon in carico a 1,76€
Per quanto abbia torurato il grafico di pop di Milano non c’è verso…la vedo nera. 
Il cedimento della base del doppio minimo che mi aveva indotto ad entrare in acquisto ha causato un sell off che ha fatto perdere al titolo quasi un 8%.
Mi consola relativamente il recupero dai minimi di venerdi scorso e il fatto che se il supporto sul quale stiamo ballonzolando come indice da il suo dovere anche pop.Milano dovrebbe beneficiarne. A questo punto, comunque, provo a mettermi in vendita a 6,30€ nella speranza di uscire con le ossa meno rotte possibile.
Per quel che riguardsa Amplifon invece, pur non avendo confermato il segnale d’acquisto del 25-06 scorso grossi danni non ne hatti dimostrando una forza relativa notevole rispetto all’indice. Mantengo l’attuale posizione confortato anche dal fatto che sul Vfi è in atto una notevole divergenza positiva che potrebbe essere foriera di buone nuove anche se, è bene sottolinearlo, chi lavora in base ai segnali del Vfi deve avere la pazienza di Giobbe perchè non è proprio il massimo della reattvità come indicatore.

Vi auguro di cuore una Santa settimana e un buon trading!
Alberto

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