Articolo per Reporter


la scorsa settimana i mercati si sono mossi parecchio e ci sono tante novità.
La più importante: lo spread tra i  rendimenti dei titoli tedeschi e i nostri è sceso a 250 punti (contro i 350 di qualche giorno
prima: evidentemente ci trovavamo in quelle fasi di panic selling in cui può succedere di tutto!).
Nell’ultimo numero ho suggerito l’acquisto dei CCT 1MZ2017 che erano scesi fin sotto 89: nella seduta di Venerdì 22
il loro prezzo è salito fino a 93!
Guadagnare 2 o 3 punti in 5 giorni non capita tutti i giorni soprattutto operando su un’obbligazione che è particolarmente tranquilla.
Dovesse tornare nei pressi di 89, però, ne approfitterei per ricomprare.
Il nostro Ftse/Mib 40 è rimbalzato fino a sfiorare i 20.000 punti: il livello chiave d’inversione rimane 20.500 ma non credo
che verrà superato nel breve periodo.
Ritengo che rivedremo l’indice più in basso.
Bisogna ricordare, infatti, che il trend dominante di lungo rimane al ribasso.
In Europa solo il Dax è ancora al rialzo (finchè rimane sopra 7.000) visto che anche il Cac 40 francese, nonostante il rimbalzo negli ultimi giorni, è peggiorato nettamente rispetto alla scorsa settimana.
Dall’altra parte dell’oceano val la pena seguire con attenzione il Nasdaq Comp: dovesse superare 2.900 potrebbe iniziare un’inaspettata fase rialzista che potrebbe riportarlo molto più in alto rispetto alle aspettative.
Le aziende tecnologiche che compongono il paniere hanno presentato delle ottime trimestrale e sono state premiate con forti
rialzi (vedi Google che ha superato i 600$ ed Apple che ha sfiorato i 400$, nuovo massimo storico).
E veniamo alle singole azioni.
Chi ha comprato Eni nei pressi di 15€ ora se la ritrova a 16 a distanza di soli cinque giorni.
Anche quì si potrebbe decidere di monetizzare il guadagno per ora solo virtuale.
Stesso discorso su Generali (da 13€ è salita a 14€) e sulle convertibili del Banco Popolare 2014 (erano a 95 e son salite
fino a 97,9).
Venderei perché ritengo che riuscire

mo a ricomprare a prezzi più vantaggiosi fra non molto.
Il punto d’inversione su Unicredit rimane a 1,55€: ci vorrà tempo per rivedere i prezzi sopra questo livello ed è probabile
che andranno a ritestare i minimi di periodo o lì attorno.
Stesso discorso per Ubi Banca le cui quotazioni troveranno una forte resistenza a 4,2€.
Farei attenzione al triplo massimo=95€ su Tod’s: potremmo essere nei pressi di un importante punto di svolta.
Telecom Italia è scivolata fino a 0,8€, molto più in basso rispetto a quanto mi sarei aspettato.
Approfitterei di un’eventuale ritorno verso 0,95€ per alleggerire eventuali posizioni in portafoglio visto che nel breve non
credo riuscirà a superare questo ostacolo.
Parmalat è peggiorata fino a 1,951€: il possibile supportone nei pressi di 1,85€ è ancora lontano.
Non avrei fretta.
Mediobanca ha dimostrato che tra 5,5/6€ i compratori escono dalle tane:

se i corsi torneranno a quel livello potrebbe essere un’ottima opportunità per accumulare posizioni per il medio periodo.
Intesa S. Paolo è il bancario più vicino ad una possibile inversione rialzista: quando rivedremo i corsi sopra 1,95€
suonerà il campanello d'allarme che ci avvertirà che la lunga fase ribassista è alle spalle.
Potremmo sfruttare un’eventuale ripiegamento verso 1,5€ per iniziare a compricchiare su debolezza.
Campari è sempre ai massimi storici: vediamo se riuscirà ad entrare in territorio inesplorato e a far impennare le quotazioni.
A2A si è risvegliata non appena i prezzi hanno toccato i minimi storici nei pressi di 1€ e si è riportata a 1,05€: se ci tornerà
inizierei a metterle in portafoglio ma senza usare il badile.
Ansaldo STS, dopo l’aumento di capitale (1 nuova ogni 6 gratis), ha rotto l’importante supporto nei pressi di 7,5€.
Avevo suggerito l’acquisto ma forse è meglio chiudere l’operazione anche se si deve registrare una piccola perdita.
Seguivo Prelios per un eventuale intervento: è scesa fino a 0,35€, oltre le più pessimistiche previsioni.
Il rimbalzo fino a 0,42€ non cambia le carte in tavola: per adesso non è più interessante.

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2 Commenti Articolo per Reporter

  1. giorgio

    I CCT 2017 sono tornati a 89,5 !!!!! Li compro o Lei pensa che scenderanno ancora in coincidenza con le imminenti nuove emissioni di titoli di stato? grazie. giorgio

  2. Franco Meglioli

    Giorgio,

    se scenderanno ancora, ovviamente, non posso saperlo.
    Nell’articolo ho ipotizzato un prezzo di eventuale rientro
    (+ per cassettisti che per chi fà trading!) e mi sembra
    ancora valido.
    Franco

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