Articolo per Reporter


Quanto scritto nel numero scorso non cambia. C’è un solo particolare molto importante da segnalare: gli indici americani,
il Nasdaq 100 soprattutto, hanno girato verso l’alto.

 


Per questo motivo, se nei prossimi giorni ci sarà una correzione, sarà da sfruttare per rimontare in sella e la preferenza andrà
verso le grandi aziende tecnologiche (per esempio: Intel, Yahoo!, Ebay, Apple).
Lo Stop Loss su questo mercato è da posizionare a 2.100: finchè le quotazioni rimangono sopra questo livello il trend rialzista
non è in discussione.
I mercati europei rimangono sempre i più deboli, non è ancora il momento di schiacciare l’acceleratore sugli acquisti ma,
lo confermo, bisogna mettersi alla ricerca di un segnale d’acquisto con il famoso lanternino.
Il settore finanziario/assicurativo, già sbudellato vivo, potrebbe essere quello più reattivo.
Nel numero scorso vi avevo segnalato Mediobanca come il bancario più forte. Venerdì, come volevasi dimostrare,
è stato sommerso dalle vendite ed ora i corsi si stanno avvicinando alla grande area di supporto nei pressi di 5,5€.
Accendo i riflettori su di essa.
Stesso discorso per Fiat che è rimbalzata fino a 4,2€ ed ora rischia di tornare a 3,5€. Se scenderà fin lì è molto probabile che
non peggiorerà più di tanto.
Finmeccanica e la controllata Ansaldo Sts sono salite a manetta a seguito delle voci di possibili cessioni: tecnicamente era
difficile riuscire ad approfittare di questo rally ed è per questo che non ho alcun rammarico e le lascio correre per i fatti loro.
Il CCT, tra le obbligazioni, rimane un’opportunità molto interessante, quella con il miglior rapporto tra rischio e rendimento
(mio parere).
In questo momento provo a fare un po’ di mordi e fuggi anche se la strategia del cassettista (buy & hold) è da prendere in seria considerazione.
Non amo particolarmente i BTP, lo sapete, ma in questo momento li seguo con particolare attenzione visto che l’ex quarantennale
con scadenza 1 Settembre 2040 è sui suoi minimi storici nei pressi di 80.
Se guardando il grafico giornaliero troverò un segnale rialzista, proverò a montare in groppa.
La scorsa settimana, però, è stata particolarmente positiva per le convertibili della B P Emilia 2015 che hanno beneficiato della
decisione dell’istituto di riscattarle anticipatamente pagando un premio del 10%.
I possessori del bond, miracolosamente, hanno gongolato (non capita quasi mai!) visto che i prezzi del loro titolo sono saliti fino
a 104,5 (da 98 di prima).
Faccio notare come quest’operazione offre un grosso vantaggio anche alla banca stessa visto che trasforma un debito di 250 milioni
in capitale. Beneficio di 500 milioni senza colpo ferire.
Da venticinque anni che seguo i mercati non avevo mai visto un riscatto di un bond con azioni: potrebbe essere la prima di una lunga
serie visto che anche altre banche potrebbero essere interessate.
Il Banco Popolare, per esempio, ha emesso un prestito da 1 miliardo di euro. Visto che non scoppia di salute e ha già richiesto
3miliardi ai propri azionisti in due anni la soluzione adottata dalla concorrente potrebbe essere l’ideale visto che migliorerebbe i ratio patrimoniali di due miliardi dalla sera alla mattina.
L’obbligazione 2014 quota attorno a 93: a questi prezzi il rendimento effettivo netto a scadenza è del 7%. Non ipotecherei la moglie
per comprarla ma qualcosa si potrebbe continuare a mettere in portafoglio.
Stesso discorso per le Carige 2015 che sono scese fino a 93.
Mi hanno chiesto che cosa farei con le due emissioni di Eni.
Non posso dare una risposta precisa perché non ho neanche letto il prospetto informativo.
Quando vedo pubblicità dappertutto e chi le colloca si “cucca” l’1% di commissioni so che c’è un leggero conflitto d’interessi
(quello di Berlusconi, al confronto, fà morir dal ridere!).
Chiedo a te: se sei il promotore finanziario e sai che ogni 100.000 euro di collocamento guadagni 1.000 euro, che cosa fai?
Non so voi, ma a me verrebbe la voglia di consigliarle a cani e porci tanto più che in un fosso non ci si va visto l’emittente!

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1 Commento Articolo per Reporter

  1. andrea udine

    ciao FRANCO….sulla debolezza mediobanca ci sta….ma nelle grandi aziende Usa metteresti Cisco System?

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