Articolo per Reporter


La notizia del giorno è la destinazione (forse) di 3mila miliardi di euro per sostenere la moneta comunitaria, le sedici maggiori banche continentali e gli stati europei in difficoltà.
Da dove provenga questo mega importo è un mistero della fede: probabilmente si tratta del
solito “quantitative easing” (QE) copiato dagli americani.
In pratica: si crea denaro dal nulla con una digitazione di qualche secondo sui computer.
La voce nel dare è “cassa” o simili, nell’avere “massa monetaria”: la partita doppia funziona
a meraviglia. Il mago Silvan, al confronto, è un dilettante !
Nei prossimi giorni, immagino, avremo maggiori dettagli.
Il problema della Grecia (fallirà o no) è soltanto una questione formale: si diceva che era messa
male quando le sue obbligazioni rendevano il 20%, ora che sono al 100% che si fa?
Continuo a sostenere che quando il problema ellenico sarà risolto (nel male o nel malissimo),
potrebbe essere il momento ideale per rientrare sul mercato azionario.
Nel frattempo i beni rifugio per eccellenza sono tracollati!
Prima il Franco Svizzero (la banca centrale si è impegnata a mantenere il cambio Eur/Chf
sopra 1,2), poi Oro ed Argento con quest’ultimo cha ha perso il 15% dalla mattina alla sera
nella seduta di Venerdì!
Fino a prova contraria si tratta di due inversioni al ribasso di medio periodo.
Anche il Bund tedesco è nelle condizioni tecniche di un top di medio periodo: l’eventuale discesa
sotto 135 confermerà che oltre il triplo massimo=139 non si può più salire.
La discesa di Eur/Usd sotto 1,39 è un segnale ribassista di medio e la prima area importante
di supporto è 1,3.
Al momento, però, e fintanto che Usd/Yen rimarrà sotto 78, la moneta più forte è lo Yen
giapponese.
Sui titoli di stato annoto che il CCT 1MZ2017 è sceso anche sotto 85: per chi ha liquidità mi
sembra un’opportunità per comprare visto che lo spread implicito con il rendimento dei BOT
supera i 2,5 punti.
Sul BTP 1ST2040 5% non è ancora scattato un segnale d’acquisto di medio periodo ma forse
non è poi così lontano. Ricordo che siamo nei pressi dei suoi minimi storici poco sopra 80.
Nessuna novità neanche sulle convertibili: vista la situazione attuale può darsi che l’operazione
di riscatto eseguita dalla B P Emilia possa essere copiata anche da altre concorrenti e ciò
creerebbe delle grosse opportunità operative.
Tutti gli indici di borsa sono atterrati su importanti supporti di medio periodo (SP500=1.100, Dax=5.000, Ftse/Mib 40=13.000, Nasdaq 100=2.150).
Da qui, tecnicamente, ci si possono aspettare decisi recuperi.
La barra di venerdì, un “martello” per le candlestick giapponesi, infatti, è un chiaro segnale d’inversione, seppur di breve.
Al momento, quindi, ritengo che l’ultima gamba ribassista potrebbe essere agli sgoccioli.
Questo non vuol dire che bisogna mettersi a comprare a manetta (il trend dominante rimane decisamente negativo) ma che qualche mordi e fuggi si può tentare.
Potrebbe anche rivelarsi un’ottima opportunità per prendere profitti da eventuali posizioni
short.
C’è un unico bancario che è già tornato bullish: si tratta della Banca Popolare dell’Emilia
che è entrata nel paniere del Ftse/Mib 40.

 
Il break-out sopra 7,5€ ha fatto svoltare la tendenza verso l’alto e la correzione da 8,5 è un
PULL BACK che cercherò di sfruttare per comprare.
Qualche concorrente come Ubi e B P Milano da segni di vita: i volumi, purtroppo, rimangono
sempre decisamente sotto la media e senza questi è difficile ipotizzare una ripresa concreta.
In ogni modo la figura a testa e spalle sul Banco Popolare continua nella sua formazione
e noi l’aspettiamo con pazienza.
Tod’s, invece, ha virato verso il basso: la discesa sotto 70€ è un segnale ribassista di medio.
Starei alla larga da lei e da tutti i titoli del settore del lusso come Lvmh, Ppr, Hermes che
finora hanno avuto performance migliori di tutti gli altri.
Cattive notizie da Saipem che dovrebbe peggiorare nettamente sotto 25€ e anche da Tenaris
che è precipitata sotto 10€.
I titoli legati al petrolio (vedi anche Vallourec e Technip in Francia) non se la passano per
niente bene visto l’andamento sempre cedente dell’oro nero.
Finmeccanica, Ansaldo Sts e anche StM stanno lentamente svoltanto verso l’alto: anche loro
sono da seguire e potrebbero diventare opportunità d’acquisto.

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