Articolo per Reporter del 14/9


Sulle prime pagine dei giornali della scorsa settimana compariva a caratteri cubitali la notizia che il rendimento dei Bot (tolte le commissioni) è negativo.
Immagino che molti si siano chiesti il motivo.
Io non ho la verità in tasca ma leggendo qua e là ho trovato un’ipotesi davvero interessante.
In pratica: la BCE avrebbe comprato un tot di miliardi di euro di debito mica tanto sano dalle banche commerciali europee.
Queste, di “cortesia”, si sarebbero impegnate a sottoscrivere i vari Bot, Btp, Bund, Bobl per finanziare il deficit dei loro stati (tutti fuori controllo).
Non si spiega in altro modo, infatti, l’enorme spread tra i tassi sui titoli pubblici e quelli che pagano le aziende.
Fiat, per esempio, ha emesso un’altra obbligazione al 7,25% (poche settimane fà aveva dovuto pagare oltre il 9%).
E’ un divario enorme che io non ricordo di aver mai visto in vita mia.
Qui c’è qualcosa che tocca da qualche parte.
O sono esagerati i rendimenti corporate (il mercato teme ancora qualche crack) o sono troppo striminziti i tassi sui Bot che presto reagiranno al rialzo.
Fra poco ne sapremo di più.
L’altro grande problema dell’economia nostrana, l’Euro, continua ad apprezzarsi.
In una situazione di crisi come l’attuale ci vorrebbe una moneta che si svaluta (come la vecchia Lira)
e, invece, ci dobbiamo sodomizzare con quello che abbiamo.
Gli americani tirano un sospiro di sollievo visto che il Dollaro rimane debole e ci fanno concorrenza
più facilmente.
Dal punto di vista tecnico, però, mi sembra che il cambiotra Eur/Usd si trovi in una forte area di resistenza.
In questo momento il livello d’entrata short si alza a 1,43 rispetto a 1,41 di prima.
La posizione al ribasso su Eur/Yen della scorsa settimana si può proteggere abbassando lo Stop Loss
a 134,1 (rispetto al 135,5 precedente).
L’obiettivo rimane a cavallo di 128,5.
L’oro rimane la grande incognita.
Un forte movimento direzionale è alle porte. La maggior parte degli operatori (io tra questi) si aspetta
il break-out sopra i massimi storici e il conseguente rally verso territori inesplorati.
Ed è proprio per questo che non bisogna assolutamente escludere l’ipotesi contraria.
Per questo motivo, chi è entrato al superamento di 970$, può posizionare uno Stop Loss sotto 980$
in maniera da uscire in pari nella peggiore delle ipotesi.
Per parlare di ribasso vero e proprio sul metallo giallo, però, dovremo aspettare la rottura del supporto attorno a 940$.
E veniamo alle borse.
Gli indici azionari hanno superato, seppur millimetricamente, il massimo relativo di fine Agosto.
Io non cambio la mia strategia: adesso non compro manco morto (a parte qualche mordi e fuggi tanto per stare in allenamento!).
Perderò un’opportunità? Può darsi ma la condizione d’ipercomprato (calcolata sia nel breve che nel medio) è troppo elevata e non c’è ancora scritto da nessuna parte che gli indici hanno già invertito al rialzo la tendenza di medio-lungo periodo.
Un primo segnale ribassista scatterà sotto i minimi del 3 Settembre.
Ve li ricordo: Cac (3.500), Dax (5.250), Dow Jones (9.250), Ftse 100 Londra (4.750), Nasdaq Comp (1.950), SP500 (1.000), Ftse/Mib40 (21.500).
Se (quando) si completerà una fase correttiva degna di questo nome si riuscirà a capire se il peggio
è veramente alle spalle oppure se è stato solo un rimbalzone all’interno di una fase bearish che deve ancora farci soffrire.
Tra le singole azioni noto il doppio massimo che si sta formando su Unicredit.
La figura ribassista si completerà sotto 2,38€.
Tenaris (11,5€) e Saipem (19,5€) si stanno scontrando con resistenze molto ostiche da superare.
La scorsa settimana vi ho segnalato il Testa e Spalle su Intesa S. Paolo (rimane valido sotto 2,9€).
In questo numero vi presento quello su Mediolanum.
Seppur minuscolo, dovrebbe muovere i corsi al ribasso se scenderanno sotto 4,16€.
Doppio massimo attorno a 11€ su Italcementi e a 12,5€ su Buzzi: in entrambi i casi mi aspetto di rivederle più in basso.
Fiat è riuscita a superare la grande resistenza attorno a 8,4€: non ci metterei la mano sul fuoco,
però!
Nei prossimi giorni sapremo se si tratta di un break-out bello e buono (con ipotesi bullish marcata)
o di un falso segnale.
La piccola Safilo è volata fino a 0,504€: questo balzo ci permette di alzare lo Stop a pareggio
(in modo da non far danni nella peggiore delle ipotesi).
L’obiettivo = 0,55€ non cambia.

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