Articolo scritto il 10/5 per Reporter


La situazione degli indici è questa: nel breve tutte le borse sono al ribasso.
Le peggiori sono quelle di Milano e Parigi: il nostro Ftse/Mib40 ha rotto l’ultimo baluardo attorno
a 20.500 ed è entrata in una fase bearish di medio periodo.
Il Cac40 francese ha chiuso Venerdì 7 Maggio sotto l’importante 3.550 e, se non recupererà subito,
si avvia a fare la fine della nostra borsetta.
Il Dax tedesco (l’indice migliore) e il Ftse100 di Londra sono a cavallo dei loro supporti: rispettivamente di 5.500 e 5.000. Da quì dovrebbero rimbalzare con forza.
Attenzione, però: non credo riusciranno a ri-superare i massimi toccati alla fine di Aprile.
Dovessero avvicinarsi, infatti, sarebbe forse l’ultima opportunità per vendere a condizioni decenti.
Lo SP500 e il Nasdaq hanno dovuto supportare lo scherzetto del crack da -9% in pochi minuti:
cos’è successo si sa ma chi di dovere non vuole rivelare l’arcano.
E a noi rimarrà la curiosità.
Che sia stato l’errore di un operatore a schiacciare un tasto piuttosto che un altro è un’ipotesi che fà morir dal ridere.
Gli indici sono crollati esattamente sui loro livelli di supporto: 1.060 e 2.150.
Nel breve ritengo che un re-test di questi minimi potrebbe diventare opportunità d’acquisto ma,
anche in questo caso, non credo che riusciremo più a rivedere i massimi relativi di 1.225 e 2.550.
Morale della favola: continuo a pensare che non sia ancora il momento buono per le azioni anche
se diverse blue chip nostrane stanno scendendo a ridosso di minimi molto interessanti.
Mi vengono in mente: Eni (supportone a 13€), Generali (area di supporto tra 10€ e 12,5€),
Fondiaria (attorno a 8€), Mediobanca (tra 5€ e 6€), Telecom Italia (tra 0,8€ e 0,9€).
Raccomando di non aver fretta.
Ci sono cattive notizie per il Banco Popolare. L’aspettavo a 4,3€ e, invece, questo supporto è stato sfondato come se niente fosse.
Fino a 2€ non ci sono appigli degni di nota. Non è detto che crolli fin lì ma è uno scenario da non sottovalutare.
E’ stata una buona idea non comprare le sue convertibili a 110: sono scese fino a 102,5 e mi sa che
le potremo comprare ancora meglio.
Anche il Credito Valtellinese è tornato sui minimi storici: le sue obbligazioni sono scese sotto 100
e queste iniziano a diventare appetibili.
Non così quelle di Ubi Banca che sono scese di 7 punti ma quotano ancora 106: le aspetto verso
il loro valore nominale.
Anche le azioni Unicredit sono state massacrate e sono tornate a 1,53: dovrebbero rimbalzare un
po’ ma, come per il Banco, non escludo che possano tornare da dove sono partite.
E allora sarebbe un bel patatrac!
I mercati obbligazionari (Bund e T-Bond) sono esplosi al rialzo per la solita storia del “fly to quality”: nel momento del panico ci si rifugia in qualcosa che sembra sicuro.
Il rialzo, però, ha tutte le caratteristiche del massimo esplosivo: temo che fra non molto si affloscerà.
Impazzite anche le valute con uno Yen che sale di quasi il 10% in due sedute: sembrava un’azione internet durante l’euforia del 2000.
Al momento mi sembra che essere al rialzo su Dollaro/Franco Svizzero sia ancora la scelta più tranquilla.
Se il cross Eur/Chf riuscirà a superare 1,44, però, potrebbe farci uno scherzetto rialzista dopo il
break-down che l’ha fatto crollare ai minimi storici.
L’Oro sfiora i massimi storici: deve superare 1.225$ per diventare inarrestabile.
Dimenticavo (ma questo non ditelo in giro altrimenti rischio il ricovero coatto alla neuro): il grafico dell’indice della borsa di Atene non è poi così malaccio.
Da 5.350 è crollato fino a 1.500: questo livello è già stato toccato nel 2003 ed ora si sta formando
un doppio minimo.
Se i corsi scenderanno sotto “si salvi chi può” ma se riusciranno a rimanere sopra potrebbe diventare una grossa ed inaspettata opportunità d’acquisto proprio nel momento in cui tutti gridano “al lupo al lupo”.
Quindi: con calma e tranquillità inizio a seguire questo mercatino.
Nel breve i primi segnali d’inversione si concretizzeranno sopra 1.900.
Se l’idea vi dovesse piacere dovete sapere che si può concretizzare semplicemente comprando un
ETF Msci Lyxor quotato anche sulla nostra borsa.

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