Articolo scritto il 19/1 per Reporter


 

Come previsto, gli indici hanno ingranato la retromarcia un po’ prima del previsto 
e sono tornati velocemente sui supporti di fine Novembre.
Segnalo indicativamente i livelli da tener d’occhio: Cac 40 (2.950), Dax 30 
(4.300 prima ma, soprattutto, 4.000), Dow Jones (7.500), Ftse 100 (3.700), 
Mib30 (18.500), Midex (16.500), Nasdaq (1.400), Nikkey (7.400), SP500 
(815 ma, soprattutto, 750).
Un’eventuale rottura sotto i minimi segnalati sopra potrebbe creare le condizioni
per una debacle di proporzioni difficili da quantificare ma comunque storica!
Se guardiamo il grafico di lunghissimo del SP500 a partire dal 1974, infatti,
vediamo un lungo trend rialzista fino a 1.500, la discesa del 2002 e poi la risalita 
fino al 2007.
Si è formato un doppio massimo: se i prezzi spazzeranno via la linea del piave 
attorno a 750/800 (qui bisogna avere un po’ di tolleranza e non si può andare 
a cercare il punto esatto con il centesimo!) vuol dire che la situazione è davvero 
peggiore del previsto!
Questo era lo scenario a cui davo poche probabilità di successo; a questo punto, 
invece, deve essere preso in seria considerazione.
Bisogna anche guardare il bicchiere mezzo pieno, però: se quanto sopra non si verificherà 
vuol dire che siamo di fronte ad una grossa opportunità d’acquisto di quelle che capitano 
ogni morte di papa (Rartzinger toccherà ferro!).
Io rimango potenzialmente bullish ma nei prossimi giorni può succedere di tutto e occorrerà 
avere la capacità di cambiare strategia velocemente.
Sulle valute devo complimentarmi con me stesso per il trade su Eur/Yen: il cross non ha 
superato 128 ed è andato giù fino a 117 (-9%).
Avrei già preso profitto e mi rimetterei in attesa.
In questo momento non trovo nessuna opportunità da segnalare visto che il cambio Eur/Usd
è imbalsamato a 1,33 e non si capisce che cosa vuol fare da grande.
Sulle materie prime non ci sono novità: l’Oro non è ne ne carne e ne pesce mentre sul Petrolio
non ci sono ancora novità bullish ma dovrebbe essere una questione solo di giorni! 
Marzullianamente mi dico da solo di portare pazienza.
Il Bund rimane lo strumento su cui ho sbagliato completamente l’operatività.
A 125, però, preferisco lasciarlo ad altri.
Se non correggerà vuol dire che ho perso un’altra opportunità ma non ho ricevuto un’ordine 
dal medico per fare trading su questo strumento.
Sulle azioni ho fatto “bingo” quasi dappertutto.
Italcementi è calata da 9,4€ fino a 7,8€; Buzzi da 12€ fino a 10€; Monte Paschi Siena da 1,6€
fino a 1,3€; Fast Web da 22€ a 20€.
E queste sono solo le prime che mi vengono in mente.
Nello scorso numero vi avevo anticipato il tentativo al rialzo su Banca Italease
è andato male (almeno per il momento) e preferisco chiuderlo (se si riuscirà attorno alla parità).
Corretta anche l’idea di NON insistere su Unicredit: pensavo che sarebbe salito di più e, invece, 
non è riuscito a muoversi controcorrente.
Con quello che è successo (i crack delle varie Citigroup, Bank of America, Barclays) poteva 
andare anche peggio.
Adesso, però, è fondamentale che non scenda sotto 1,5€!
Il tentativo rialzista su Seat è naufragato subito e i corsi sono tornati a testare l’area 
di supporto=0,055€.
Un nuovo tentativo rialzista si concretizzerà con una chiusura sopra 0,058€.
Cattive notizie, invece, da Luxottica che è sprofondata nettamente sotto i minimi di 12,5€:
se non torna subito su c’è il rischio di rivederla verso il minimo storico=9€.
Anche il rimbalzone di Pirelli è durato lo spazio di due sedute: i prezzi sono tornati a cavallo
dei minimi storici=0,25€.
Dobbiamo aspettare per capire se affonderà oppure se si sta per formare una grossa opportunità 
d’acquisto.
Stesso discorso per Fiat che sta rivedendo 4,5€: la tengo monitorata perché potrebbe rimbalzare
da un momento all’altro a meno che non rompa sotto i minimi storici e allora bisognerà aprire 
il paracadute (se l’avete!).
Se le quotazioni della holding di Corso Marconi ripartiranno verso nord occhio anche alle controllanti 
Ifi ed Ifil che sono state massacrate in egual misura.

A Giovedì prossimo!

PS: i grafici si trovano su
http://www.meglioli.biz/xreporter.htm

 

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2 Commenti Articolo scritto il 19/1 per Reporter

  1. Renato

    Innanzitutto grazie per le analisi che mette sempre a disposizione.
    Mi pongo solo una domanda: L’obiettivo teorico della figura di doppio massimo si ottiene calcolando la distanza tra uno dei due massimi e la linea che congiunge i due minimi relativi, e proiettando tale ampiezza dal punto di break-out della figura.
    Se il doppio massimo si è formato a 1.500 ed i minimi relativi a 800 circa, ci sono 700 punti di ampiezza. L’obiettivo teorico dello SP500 in caso di rottura del punto di break-out è quindi 100. Sbaglio qualcosa ?

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