Articolo scritto il 21/2 per Reporter


Le borse continuano a muoversi al rialzo seppur con rialzi millimetrici.

Il caso più clamoroso è l’SP500 di New York che è arrivato fino a 1.350 e da Settembre scorso, a parte qualche seduta eccezionale, non si muove per più dello 0,5% per seduta.
A mia memoria non ricordo una sequenza così lunga con una volatilità così schiacciata ai minimi termini.
Il nostro Ftse/Mib 40, invece, ha toccato 23.273: a mio parere c’è ancora spazio per salire almeno fino a 24.500.
Se arriverà a quel livello, però, potrebbe essere l’occasione per prendere profitto e per cercare di rientrare a prezzi migliori.
Questo è il suggerimento per gli “smanettoni”. Per chi non ha tempo, voglia e interesse a seguire il mercato la soluzione
migliore è ancora quella di mantenere le posizioni ad oltranza finchè non si concretizzerà un segnale contrario.
Ricordo anche quanto anticipato nel numero scorso: se il nostro indice dovesse trovare la forza per superare i 25.000
il mercato potrebbe orientarsi decisamente al rialzo e il settore bancario sarà quello che accompagnerà il movimento
espansivo.
La scorsa settimana ha tirato il fiato Buzzi dopo aver toccato 11€: il suo obiettivo rimane a ridosso di 11,5€ e questo ribasso verso 10€ può diventare un’altra opportunità d’acquisto.
La concorrente Italcementi tiene botta a ridosso di 7€: l’aspetto molto più sù.
Telecom Italia si sta appoggiando a ridosso di 1,04€ e si sta formando una nuova base d’acquisto: i corsi dovrebbero
muoversi al rialzo con forza non appena riusciranno a superare 1,06€.
Il primo obiettivo è a ridosso di 1,15/1,2€.
Dovendo scegliere, però, preferisco l’azione rnc: se riuscirà a superare 0,9€ lascerà alle spalle la lunga fase di accumulazione seguita al devastante trend ribassista che ha contraddistinto la gestione Tronchetti Provera.
Snam Rete Gas rimane attaccata al massimo storico=4€: deve riuscire a superare questo ostacolo ma non sarà facile.
Cattive notizie da Parmalat che è scivolata nettamente dopo la promulgazione del decreto milleproroghe: ho preferito vendere
in leggera perdita poco sopra 2,2€.
Se (quando) tornerà sopra 2,3€ ne riparleremo.
Intesa S:Paolo trova sul suo cammino una forte resistenza tra 2,6/2,7€: nel breve mi sembra un’ottima opportunità per monetizzare.
Fondiaria Sai è tornata sopra 7€ a seguito delle voci di forte interessamento di Groupama: a breve la Consob dovrà derimere
la questione dell’opa e cioè se il gruppo francese, entrando in Premafin, sarà costretta a comprarsi anche le controllate
a cascate.
E’ un dubbio che vale qualche miliardo di euro e potrebbe avere conseguenze in entrambi i sensi.
L’idea su Finmeccanica rimane quella di comprarla ma soltanto sulla forza e sopra 10€ a meno che non scenda a cavallo
di 9€: in quel caso si potrebbe anche decidere di entrare su debolezza.
La Fiat non da segnali di vita e rimane incollata a 7€: non ci rimane che aspettare tempi migliori.
Stesso discorso per la sorella Industrial e per la controllante Exor.
Eni, beneficiando del rialzo del prezzo del petrolio, è arrivata fino a 18,5€.
Non mi interessa. A chi vuole puntare su questo settore consiglio di comprare la Erg dei Garrone di Genova poco sopra 10€.
A questo punto val la pena monitorare Enel Green Power: se riuscirà a superare 1,67€ entrerà in territorio vergine e potrebbe anche salire più del previsto.
Molto interessante Campari che sembra aver trovato un ottimo supporto nei pressi di 4,6€: ripartirà al rialzo al superamento di 4,75€.
L’aumento del Banco Popolare è stato un successo e l’istituto si è rafforzato: adesso, però, le quotazioni devono superare nettamente 2,75€ altrimenti, dovessero scendere sotto 2,5€, potrebbero mettere in discussione la ripresa del trend dominante rialzista.
Buone notizie anche dal Monte Paschi Siena che torna sopra 1€: il prossimo ostacolo nei pressi di 1,08€ non sembra insormontabile anche se non credo proprio che verrà superato al primo colpo!
Il suggerimento su Tod’s non cambia: per me è da vendere.
L’andamento delle quotazioni sembra riportare ad una classica figura di distribuzione: dal punto di vista tecnico, se i prezzi scenderanno sotto 70€, dovremmo assistere ad uno sviluppo di una chiara gamba ribassista di peso.

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