Articolo scritto il 3/1 per Reporter

le vacanze natalizie, com’era prevedibile, non hanno riservato grosse novità ai listini di borsa.
Lo SP500 è rimasto praticamente immobile con variazioni quotidiane che non hanno superato il mezzo punto percentuale.
Roba che non si vedeva da mesi.
Il Dax ha sfiorato i 7.100 punti prima di retrocedere un po’ gli ultimi giorni dell’anno: già in precedenza vi avevo segnalato
la resistenza che possiamo individuare nei pressi di 7.200.
Un ritracciamento da questi livelli, soprattutto se riporterà i corsi verso 6.600, potrebbe ricreare le condizioni per una nuova opportunità d’acquisto.
Il nostro Ftse/Mib40, invece, rimane sempre intrappolato all’interno dell’ampio trading range tra 19.000 (supporto) e 21.700 (resistenza).

E noi non possiamo far altro che aspettare.
Devo vedere il bicchiere mezzo pieno, però: in tutti gli articoli che si possono leggere sui principali quotidiani si mette in evidenza come l’indice nostrano abbia chiuso il 2010 in bruttezza (-13%) mentre il concorrente tedesco ha la stessa performance ma in positivo.
Nessuno ricorda che tra i 40 titoli che sono contenuti nel paniere, il peso maggiore è dato da bancari (Unicredit ed Intesa i più grossi), assicurativi (Generali), energia (Eni ed Enel).
La coppia Fiat/Exor, le azioni che hanno avuto una performance migliore in assoluto, contano poco a livello percentuale.
Se il Dax avesse dovuto contare su colossi come Rwe, E.On (energia), Allianz o su Deutsche Bank avrebbe avuto un andamento  peggiore.
La folta pattuglia di industriali, invece, ha permesso un risultato decisamente migliore.
Voglio semplicemente arrivare a dire che la situazione si può rivoltare in breve tempo a nostro favore: se le nostre banchette
si risveglieranno anche il nostro Ftse/Mib 40 potrebbe dir la sua nel 2011. Mi sbaglierò ma i loro grafici cominciano ad essere molto interessanti.
Questa settimana è partito lo spin off di Fiat con la quotazione della neonata Fiat Industrial: a mio parere ci vorrà del tempo
per capire esattamente i valori di entrambe le società.
C’è solo un gruppo che lo conosce esattamente ed è Exor, la loro controllante.
Sarò sospettoso, lo so, ma sono convinto che da quest’operazione straordinaria, al di là di tutti i vantaggi industriali che ci hanno spiegato in politichese, la dinastia Agnelli riuscirà ad avvantaggiarsene anche speculando sull’andamento delle quotazioni.
In questo campo sono dei maestri indiscussi (se giocassi a carte con un avversario che le ha scoperte potrei vincere anch’io! Bene: loro sono gli unici che non le fanno mai vedere!).
La neo quotata Enel Green Power non riesce proprio a superare il prezzo di collocamento: proverò a comprarla soltanto
quando vedrò i prezzi “battere” almeno 1,62€. Non prima.
Telecom Italia non è scesa fino a 0,9€ ma si è fermata prima: se dovesse superare nettamente 1€ completerà una piccola
figura d’inversione che potrebbe riportarla nei pressi di 1,1€.
Campari, seppur lentamente, continua a toccare nuovi massimi storici: il metodo Turtle, che avevo utilizzato per sponsorizzarne l’acquisto a 4,7€, in questo caso sta facendo un ottimo lavoro.
Buzzi ed Italcementi si sono scontrate con le loro resistenze di medio periodo: il ritracciamento in atto, fino a prova contraria,
si trasformerà in una grossa opportunità d’acquisto per il medio-lungo periodo.
Quando rivedrò Italcementi a 6€ mi metterò a studiare lo scenario per cercare di capire come e quando comprare.
Eni è andata a sbattere contro la resistenza poco sopra 16,5€: se tornerà nei pressi di 15,5€ valuterò un’eventuale acquisto.
Mi piace il grafico di Fondiaria Sai: il superamento di 6,75€ dovrebbe riportarla verso 7,25€, il precedente minimo storico.
Tra le azioni di secondo piano c’è Prelios: al superamento di 0,45€ dovrebbe accelerare con forza verso l’alto.
Oro ed Argento rimangono sui massimi storici: se il “Silver” riuscirà a superare con forza i 30$ per oncia chissà dove potrà arrivare!
Ricordo che il rapporto di Forza Relativa è sempre a sfavore del metallo giallo: volendo comprare qualcosa sceglierei l’argento.

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5 pensieri su “Articolo scritto il 3/1 per Reporter”

  1. Ciao Frank,
    è bello sapere che sulle banche siamo sulla stessa barca… è bello x me, non so se sia bello anche x te;-)))

    Puoi raccontare meglio gli anedoti su FIAT? Sono molto intriganti…
    Un abbraccio
    Buddy

  2. …quando scrivi della famiglia Agnelli e delle loro abilità e capacità… Vorrei conoscere e saperne di più, mi affascinano questi racconti
    ciao
    Buddy

  3. allora ti posso consigliare l’ultimi libro di GIGI MOLCALVO.
    “lupi per agnelli” o giù di lì (non ricordo il titolo).
    Da quegli articoli partirono le inchieste sui loro fondi esteri.

    Se non c’è l’hai, con quello ti puoi divertire senz’altro.

    ciaoooo
    FRanco

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