Articolo scritto il 31/5 per Reporter


per le borse diventano cruciali i minimi del 25 Maggio: se verranno rotti al ribasso una nuova fase bearish inizierà prima del previsto.
A mio parere, invece, le probabilità maggiori spingono verso un rimbalzo di breve termine.
Se sarà così, un recupero verso i massimi di fine Aprile (SP500 a 1.220, Nasdaq Comp a 2.500, Dax a 6.200, Dow Jones a 11.000) potrebbe diventare l’ultima importante occasione per vendere a condizioni decenti.
Un break-out sopra quei livelli mi sembra uno scenario con bassissime probabilità di successo ma, ovviamente, non ci
si deve mettere la mano sul fuoco.
In tutti i casi, comunque, non è certamente il momento migliore per comprare azioni anche se molte blue chip italiane
si trovano su livelli di supporto che fanno venir l’acquolina in bocca.
Ve le ricordo: Mediobanca (tra 5€ e 6€), A2A (1,1€), Monte Paschi (attorno a 0,8€), B P Milano (3€), Eni (13,5€), Finmeccanica (8,25€), Fondiaria (7,5€ ma ha staccato il dividendo), Generali (13,5€), Geox (3,5€), Intesa S. Paolo (2/2,1€), Italcementi (6,5€), Lottomatica (11,2€), Stm (5,8€).
Queste me le segnerei. Probabilmente potrebbero quelle destinate a partire prima delle altre.
Vi segnalo anche quelle che ritengo più in difficoltà (con più spazio per scendere): Ansaldo Sts, Atlantia, Autogrill, Azimut, Banco Popolare (sotto 4€), Cir, Espresso, Luxottica, Mediaset, Pirelli, Saipem,
Nel numero scorso ho analizzato le Snam Rete Gas mettendo in evidenza il pattern “a scodella” in formazione; ricordo che sono figure tecniche che portano sempre a grossi risultati a patto di avere molta pazienza. E sarà così anche questa volta.
Non c’è motivo di aver fretta: non scapperà certamente via.
Un’ultima considerazione: chi vuole cercare di approfittare di questo recupero dovrebbe andare a comprare titoli
tedeschi (il mercato più forte).
Quando i mercati torneranno a virare verso sud, invece, faremo migliori affari vendendo allo scoperto le azioni italiane (le peggiori) oppure comprando gli “Etf short” che replicano l’indice Ftse/Mib 40.
Da notare come un’altra società verrà tolta dal mercato: la Gewiss.
Evidentemente i suoi prezzi sono molto più bassi rispetto al loro valore effettivo. E, attenzione, non lo dico io ma il dott. Bosatelli, il maggior azionista, che decide di delistarla.
E chi la può conoscere meglio di lui? Nessuno!
Sono molto più preoccupato quando leggo che vogliono quotare Banca Fideuram!
Un paio d’anni fà Intesa lanciò un’opa e venne tolta dal listino. Ora, dopo aver fatto un po’ di maquillage, la rimettono dentro.
Quì sono tranquillo e vi faccio una previsione: quest’operazione verrà effettuata a prezzi molto svantaggiosi per i
piccoli azionisti che però accorreranno in massa sospinti da una battage pubblicitario e da tutti i promotori della rete stessa (che si cuccheranno un tot di provvigioni).
Non ci sono novità sulle convertibili.
La migliore rimane quella del Credito Valtellinese. Se si riesce a comprare attorno a 100 è probabile che 2 o 3 punti
si riescano a portare a casa durante un rimbalzo che può arrivare da un momento all’altro visto che l’azione ordinaria
ha appena toccato il nuovo minimo storico=3,8€.
L’unico timore: se, com’è successo nel 2008, ci sarà un nuovo patatrac dei mercati obbligazionari non credo che neanche questa riuscirà a salvarsi.
La nuova emissione della B P Emilia 2014 4% ha un premio di conversione attorno al 15%: decisamente accettabile.
Purtroppo una quotazione di 106 non è altrettanto vantaggiosa: bisogna aspettare tempi migliori come per le convertibili del Banco Popolare, della Ubi Banca e della Banca Carige.
Il Petrolio dovrebbe trovare un valido supporto da dove rimbalzare attorno a 65$ mentre l’Oro diventerà fortissimo se riuscirà a superare 1.250$: a questo punto la soluzione migliore mi sembra quella di aspettare il break-out.
Entrerei su debolezza solo se si sarà formato un minimo decente; al momento non si vede proprio.
Le valute più forti rimangono il Dollaro e lo Yen; nel breve, però, dovrebbero correggere un po’.
Mi aspetto quindi un recupero generalizzato dell’Euro che finora è stato sbatacchiato di quà e di là.
L’idea è di ricomprare la valuta americana e giapponese a condizioni migliori di quelle di oggi.

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