Articolo scritto il 5/7 per Reporter


La sorpresa dell’ultima settimana di Giugno arriva dall’Oro che, come avete già visto, ha rotto al ribasso.

Era tutto pronto per un possibile allungo (sui giornali si leggevano già i primi  target fantascientifici!) e, invece,
i prezzi hanno svoltato verso sud.
Succede sempre così: quanto sono tutti rialzisti il mercato non può che andare dall’altra parte.
Come preannunciato, quindi, sotto 1.220$ si apre una posizione short.
Non è cambiato molto rispetto a prima, può darsi sia solo un colpo di sole d’inizio estate ma, almeno per il breve,
l’analisi tecnica suggerisce “perturbazione in arrivo”.
Le quotazioni del metallo giallo, infatti, hanno formato un triplo massimo nei pressi di 1.250$; bisogna aggiungere
il doppio tentativo di break-out (fallito) e la rottura della media mobile a 25 sedute e della trend line che sosteneva l’ascesa.
Un bel quadrix di condizioni che mi spingono a schiacchiare il tasto “sell”.
Quanto (se) durerà non lo posso sapere: la soluzione migliore è proteggere la posizione con uno stop loss (indicativamente attorno a 1.250$), spegnere il computer e, se possibile, andare in vacanza a godersi la calura.
Un primo obiettivo raggiungibile potrebbe essere 1.150$.
Le borse azionarie americane (SP500 < 1.040, Dow Jones < 9.750, Nasdaq < 2.150) chiudono con i prezzi sotto
la linea che demarca il pericolo.
Teoricamente da quì dovrebbe iniziare una nuova fase bearish ma occorre sottolineare che, come in tutte le cose, bisogna dare a questi numeri un po’ di tolleranza.
E se l’Oro scende e l’Euro sale risulta difficile pensare a borse sotto pressione.
Per questo motivo non escludo che i mercati azionari possano fare uno scherzaccio rialzista inaspettato.
Se l’SP500 dovesse trovare la forza per tornare sopra 1.050 potremo gridare allo scampato pericolo (almeno per
il breve termine).
Il nostro Ftse/Mib 40 si è fermato a 18.800: potrebbe scivolare ancora un po’, l’importante è che non scenda sotto 18.000.
In quest’ultimo caso una nuova gamba ribassista prenderà il sopravvento.
Tra le singole azioni: Unipol è rimasta debole ed è scivolata verso 0,5€.
Digerire un super aumento di capitale non è facile ma ora il peggio sembra alle spalle.
Attorno a questi livelli (0,35€ per le privilegiate) dovrebbe formarsi un fondo da dove ripartire.
Telecom Italia sta formando un triplo minimo nei pressi di 0,9€: si potrebbe anche “pizzicare” qualcosina anche se, probabilmente, la strategia migliore è aspettare il superamento di 0,93€.
La lumaca Snam Rete Gas ha trovato un minimo importante nei pressi di 3,2€ e si risveglia dal letargo.
Se torna sopra 3,5€ potrebbe muoversi con forza come tante altre azioni più vivaci di lei.
Anche Mediobanca è vicina ad un grosso supporto: se scendesse ancora verso 5,7€ potrebbe diventare ancora più appetibile rispetto ad oggi.
Lottomatica, invece, molla gli ormeggi e crolla fino a 10€: finchè non tornerà sopra 11,6€ c’è poco da stare allegri.
Generali rimane a ridosso di 13,5€: è fondamentale che questo livello non venga rotto al ribasso.
Per parlare d’inversione bella e buona, però, dovremo aspettare il break-out sopra 15,5€. Per quanto riguarda il settore automobilistico invece da segnalare il rialzo di Pirelli nelle azioni del FTSE MIB con Maggiore Performance % su 1 Anno Rolling, e di autoeurope, azienda leader nel settore dell'autonoleggio, che registra un + 63,27 % sullo stesso listino. Espresso è crollata fino a 1,447€: quando è scesa sotto 1,75 è iniziata la nuova fase ribassista di medio periodo.
Campari rimane uno dei titoli più forti: deve tornare sopra 4,2€ altrimenti rischia di perdere posizioni.
Molto interessante il doppio minimo=1,1€ di A2A: il ribasso è ormai agli sgoccioli.
La scorsa settimana è partita Iren, la fusione tra Iride e la nostra Enia (potevano trovare un nome migliore ma questa
è solo una mia opinione).

Il bicchiere mezzo pieno: nel breve c’è un forte supporto attorno a 1,2€ e da quì dovrebbe recuperare.
Mezzo vuoto: nel lungo i corsi sembrano proprio in fase di distribuzione dopo il forte rimbalzo dal minimo storico=0,6165€.
Un recupero verso 1,4€ potrebbe servire per liquidare eventuali posizioni.
Il nuovo forte segnale ribassista scatterà sotto 1,2€.
Sulle valute è iniziato il recupero dell’Euro. Non cambio opinione: sarà da sfruttare per venderlo meglio sia
contro Dollaro che contro Yen.

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