Articolo scritto il 6/9 per Reporter


Quanto scritto nel numero scorso si è concretizzato.
Gli indici hanno rimbalzato proprio sui supporti segnalati; a questo punto il pericolo di uno svarione percentualmente rilevante perde di consistenza. Almeno nel breve termine.
Bisogna anche sottolineare, però, che il recupero sta portando i prezzi vicino ad importanti resistenze.

Il nostro Ftse/Mib40, per esempio, potrebbe aver difficoltà a superare i 21.500 al primo colpo: in teoria, quindi, posso
aspettarmi un altro allungo di un 3/4 %. Non di più.
Anche l’SP500 troverà una muraglia cinese nei pressi di 1.230; se riuscirà a superarla, però, significa che la fase correttiva
iniziata alla fine di Aprile è finita e può iniziare un nuovo trend bullish di medio periodo.
E se sale la borsa americana immagino che anche le altre, compresa la nostra, la seguiranno.
C’è un primo segnale ribassista sui future obbligazionari americani:

la discesa del T-Bond trentennale sotto 132 ha completato un pattern a forma di 1,2,3 High studiato da Joe Ross.
Negli ultimi tempi, contrariamente a quanto si è sempre verificato nei lustri passati, la borsa non sale insieme alle obbligazioni
ma il contrario.
Per questo motivo potrebbe essere un elemento bullish per il mercato azionario (ma ci credo poco).
Le quotazioni del Petrolio rimangono imprigionate in uno stretto trading range mentre l’Oro è incollato ai massimi storici.
Non posso che copia e incollare quanto già scritto:
1) se supera i 1.270$ ed entra in territorio vergine dovrebbe salire a manetta;
2) se supera i 1.270$ ma poi torna subito sotto vuol dire che si tratta di un falso break-out e dovrebbe avere implicazioni nettamente ribassiste;
3) se non troverà la forza per rompere la resistenza è molto probabile che ingranerà la retromarcia.
Attenzione dovesse scendere sotto 1.240$.
Sulle valute posso soltanto scrivere che il timore di un patatrac dell’Euro si sta ridimensionando.
I livelli segnalati nel numero scorso rimangono ancora fondamentali sopratutto contro Franco Svizzero e Yen: se la nostra moneta scenderà (rispettivamente) sotto 1,29 o 105,5 saranno capperi amari per davvero.
Sulle azioni ci sono buone notizie per Unipol che si è allontanata dal baratro. Ora, però, deve superare 0,61€: se ci riuscirà
le quotazioni sprinteranno verso l’alto con decisione.
Terna è uno dei pochi titoli ad un soffio dai massimi storici; se è corretto quanto scritto per l’Oro dovrebbe migliorare ancora
non appena riuscirà a superare i 3,25€.
Telecom è riuscita a superare 1,1€ ma trova un’importante resistenza nei pressi di 1,15€: c’è poca trippa per gatti. L’aspetto
più in basso.
Stm ha rimbalzato a ridosso di 5€ dove si trova un’importante supporto. Se ri-testerà questo livello potrebbe diventare una ghiotta opportunità d’acquisto.
Stesso discorso per Mediobanca; il rimbalzo a ridosso di 6€ dimostra che siamo nei pressi di un importante area d’acquisto.
Attenzione a Saipem: finora ha fatto miracoli ma se non supererà i 28,5€ e poi scenderà sotto 25,75€ potrebbe aver formato
un top di rilievo con implicazioni nettamente ribassiste.
Su Mediaset ho segnalato un possibile Testa e Spalle: questa figura rialzista verrà completata al superamento di 5,15€.
Vediamo se il doppio minimo=10,5€ arresterà la fase ribassista di Lottomatica: un nuovo forte segnale d’acquisto scatterà
sopra 12€.
Geox si allontana dal pericolo del minimo storico=3,6€: fin verso 4,4€ potrebbe continuare il rimbalzo.
Fiat rimbalza con forza da 9€ e raggiunge i 10€: superare 10,5€, però, non sarà così facile.
Da notare che quest’ultimo recupero è avvenuto con volumi decisamente ridotti.
Eni è tornata a ridosso di 16,6€; se li rompe può avvicinarsi a 17,5€ ma mi sembra che il rapporto tra rischio e opportunità

non sia favorevole. Questo trade non m’ispira proprio.
Stesso discorso per Enel.
Queste due blue chip mi piacciono di più se si riescono a comprare vicino a importanti supporti.
Fortissimo rialzo per il Monte Paschi Siena: sembra proprio in fase d’inversione di lungo.
Il segnale bullish scatterà sopra 1,05€.
Le obbligazioni convertibili del Banco Popolare 2014 sono scivolate sotto 105; molto strano perché l’azione non ha dato
segnali di cedimento.
Mi sembra ancora un’opportunità d’acquisto anche se, lo sapete, guadagneranno molto ma molto meno dell’azione se quest’ultima riuscirà ad oltrepassare i 5,1€.

http://www.meglioli.biz/xreporter.htm

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