Articolo scritto il 7/7 per Reporter


I titoli dei giornali inneggiano alla “guerra alla speculazione”.
Vedremo se dalla riunione del G8 in Giappone usciranno strategie 
concrete per cercare di risolvere i problemi o dovremo leggere 
le solite conclusioni in politichese, assolutamente incomprensibili 
senza i sottotitoli a pag 777 di televideo.
Nonostante ciò, comunque, ritengo che nella peggiore delle ipotesi 
la speculazione si suiciderà da sola (com’è sempre successo in passato).
Da quando scrivo che il Petrolio scenderà ho ricevuto diverse e-mail 
che si informano sul mio stato di salute mentale visto che l’oro nero 
continua a salire e i principali operatori scommettono su ulteriori forti rialzi.
Sui mercati c’è una regola non scritta che sostiene che i prezzi salgono 
e scendono e che, come recitava la pubblicità della Lavazza (ma al contrario),  
più vanno su e più poi vanno giù!
Sembra la scoperta dell’acqua calda ma è sempre stato così.
E non vedo perché questa materia prima dovrebbe comportarsi in maniera
diversa rispetto a tutti gli altri asset finanziari.
Prima o poi le grandi istituzioni che hanno sfruttato questo incredibile 
movimento rialzista dovranno vendere per concretizzare il guadagno che 
per ora è soltanto virtuale.
Il ribasso sulle obbligazioni è finito.
Il Bund sta rimbalzando sul minimo=109,65 e, probabilmente, lo vedremo 
più in alto.
Nonostante ciò ritengo sia un movimento che si può sfruttare solo per un 
veloce trading di breve.
Non credo ci siano le condizioni per una ripresa più duratura.

Non si capisce ancora se il ribasso delle azioni è finito oppure no.
In ogni caso, però, dopo un simile massacro la cosa migliore da fare 
è iniziare a seguire con grande attenzione il mercato azionario.
Se non siamo ancora alla frutta, siamo lì vicino.
Mi sono segnato in una tabella i rendimenti da dividendo che offrono 
le principali azioni: seguo da vent’anni i mercati e non avevo mai visto 
percentuali vicine al 10%!
Alla fine degli anni ottanta, quando i bot rendevano attorno al 10%, 
le azioni migliori fruttavano il 2%, il 3% nella migliore delle ipotesi.
Oggi succede esattamente il contrario.
Può darsi che la recessione annullerà gli utili e obbligherà le società 
a diminuire o azzerare l’importo della cedola ma adesso questo 
è quanto passa il convento.
La scorsa settimana ci sono stati movimenti molto interessanti.
La B P Emilia Romagna, per esempio, è crollata a 10€ per poi rimbalzare 
subito a 11€.
Il supporto=10€, per il momento, sembra un’area d’acquisto molto interessante 
e a basso rischio.
Se l’azione tornerà vicino a quei minimi si potrebbe sfruttare la convertibile 
che scade nel 2008 (non quella 2012): se quest’ultima si riuscirà a comprare attorno 
a 100 (ora 104), infatti, il rischio è praticamente nullo e si potrà sfruttare l’eventuale 
recupero del titolo negli ultimi mesi che precedono il periodo di conversione.
Se dovesse scendere ancora, invece, si richiederà il rimborso per contanti 
e non ci saranno minusvalenze.
S’è risvegliato anche il Credem che era sceso fino a 5,47€: se i corsi supereranno 5,95€
dovrebbe allungare almeno verso 6,5€.
Le azioni di Mariella Burani hanno avuto un exploit di due giorni che ha riportato i corsi
a 17€.
Sul sito si legge che il maggior azionista sta studiando l’idea di un delisting offrendo un prezzo
tra 17/18€.
Temo sia una bufala.
Non mi era mai capitato di leggere qualcosa di simile: in genere le aziende smentiscono e poi
fanno l’operazione! Non mettono la pulce nell’orecchio al risparmiatore.
In più, stranamente, le altre controllate (Arkimedica, Bioera e Antichi Pellettieri
sono scese nettamente e non hanno beneficiato dei rumours.
Landi Renzo è tornata vicino a 4€.
Mi sembra un’altra opportunità per vendere.
Non ci sono novità nel comparto ceramico: tutti i titoli (Panaria, Granitifiandre e Ricchetti)
sono inchiodati sui minimi senza scambi.
Si possono iniziare a compricchiare soltanto se si possiede una pazienza proverbiale.
E’ da oltre un anno che non spendo una sola parola per l’Emak di Bagnolo in Piano: 
inizio a riprenderla in considerazione perché il minimo attorno a 4,3€ potrebbe arrestare la discesa 
partita da 7€.

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