Articolo scritto l’1/11 per Reporter


Borse poco mosse anche nella settimana di fine Ottobre. Probabilmente c’è attesa per le decisioni della Fed in materia di politica monetaria. Si scrive tanto a riguardo di QE (quantitative easing), termine aulico per indicare l’eventuale produzione di nuova moneta.
In pratica: immagino il buon Bernanke di fronte al computer della Federal Reserve che accredita in cassa un tot di miliardi di $
e, nello stesso tempo, leggi della partita doppia, addebita lo stesso importo in un conto dell’avere dello stato patrimoniale che
avrà un nome simile a “massa monetaria”.
In questo modo, dal nulla, ha creato su un conto una disponibilità di una cifra con molti zeri che verrà sfruttata per comprare
titoli di stato e finanziare così il deficit pubblico.
Ai tempi della Repubblica di Weimar (dopo la prima guerra mondiale) una manovra del genere ha provocato l’iperinflazione
che terrorizza ancora i tedeschi.
Stavolta sarà diverso? Chi vivrà, come si dice, vedrà!
I mercati azionari, in genere, accolgono con piacere queste misure straordinarie perché, spesso, parte del nuovo denaro viene destinato all’acquisto di azioni.
Stavolta, però, questa misura è stata promozionata da tempo e non vorrei che fosse già scontata (il vecchio “vendi sulla notizia positiva” che non sbaglia mai).
Quì da noi il listino è stato zavorrato dall’andamento del settore bancario.
La miccia è stata accesa dal lancio del super aumento di capitale da 2miliardi del Banco Popolare; evidentemente gli investitori temono che possa essere solo il primo di una lunga serie e hanno preferito liquidare posizioni.
Le convertibili emesse dal Banco, invece, sono andate controtendenza ed hanno raggiunto 109,6.
Il motivo deriva dal fatto che staccheranno il diritto d’opzione e, nella peggiore delle ipotesi, il loro corso ex aumento non scenderà sotto il valore nominale di 100.
Ho fatto due conti (tutti super teorici visto che non si conoscono i dettagli della ricapitalizzazione): a mio parere ci sono ancora margini di apprezzamento per questo bond.
Tenete a mente che, più basso sarà il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni, più alto sarà il diritto d’opzione e, a cascata,
la quotazione della cv.
Purtroppo la discesa di alcune blue chip sta mettendo in discussione lo scenario bullish che si stava delineando: Ubi Banca
e Monte Paschi Siena, per esempio, hanno rotto al ribasso e la loro fase rialzista di breve si è interrotta.
Mediobanca è l’unica blue chip del comparto ad aver guadagnato qualcosa ed è anche riuscita a superare l’importante resistenza=7,25€: la prima resistenza nei pressi di 8€ sembra abbordabile.
Ottime notizie da Stm la cui fase ribassista sembra proprio finita.

Il doppio minimo a ridosso di 5,35€ ha arrestato il movimento discendente mentre il break-out sopra 6€, accompagnato
da un’apertura in forte gap up, ha dato il via alla nuova fase bullish di medio periodo.
Il primo obiettivo è nei pressi di 7€.
Fondiaria Sai è esplosa al rialzo dopo aver rimbalzato con precisione sul supporto=8€: la ricapitalizzazione della controllata Premafin, che avverrà a spese di un grosso investitore francese, è piaciuta al mercato che ha festeggiato con un forte rialzo.
Adesso le quotazioni della compagnia fiorentina hanno di fronte la muraglia di 8,8€: se riusciranno a superarla potrebbero
mettere a segno un ulteriore forte guizzo verso l’alto.
Da ricordare che questa azione, storicamente, sale e scende con violenza.
E’ crollata del -80% dal massimo storico; solo che recuperi in parte sarebbero già soldoni. L’azione rnc, però, è anche meglio (quest’ultima deve superare 5,4€).
Buone notizie anche dalla bresciana A2A: se riuscirà a superare 1,18€ dovrebbe rimettersi in moto dopo essere rimasta imprigionata poco sotto 1,15€.
Il primo target di breve è nei pressi di 1,25/1,3€.
Il collocamento di Enel Green Power, nonostante i 50milioni di euro investiti in pubblicità, è stato un flop.
L’emittente, infatti, è stata costretta a calare le mutande ed abbassare radicalmente il prezzo delle nuove azioni.
Il parco buoi dei risparmiatori ha ottenuto una piccola vittoria? Può darsi ma non c’è scritto da nessuna parte che 1,6€ sia comunque un affare !

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