Borse europee ed americane in bilico dopo i dati sul lavoro in USA


Dopo una mattinata nel complesso positiva, le borse europee stornano velocemente dai massimi di giornata dopo i deludenti dati sul lavoro Usa che allontanano un rialzo dei tassi da parte della Fed; i nuovi posti di lavoro a settembre negli Stati Uniti sono aumentati solo di 142.000 unità contro una stima di 203.000.

 Dopo che gli indici americani hanno aperto in forte ribasso, i mercati europei hanno intrapreso una discesa importante che ha portato alcuni mercati a toccare -2% in pochi minuti di contrattazione.

 Lo scossone provocato dai dati americani ha toccato anche le quotazioni di oro e titoli di stato Usa con l’euro è balzato da 1,119 a 1,13 in pochi secondi.

 Ad impensierire gli operatori borsistici è anche il rischio di un contagio della crisi degli emergenti, che dopo le crisi di Brasile e Argentina sta prendendo piede anche nei mercati asiatici.

Gli afflussi di denaro nei mercati emergenti torneranno negativi alla fine del 2015 per la prima volta dopo la storica crisi del Far East nel 1988, quando oltre 9 miliardi di dollari abbandonarono la regione.

Secondo gli analisti i mercati emergenti potrebbero vedere uscite nette per circa 540 miliardi di dollari. La situazione è critica a tal punto che l’indice Msci Emergening Market, che registra i movimenti dei maggiori gruppi della categoria, ha registrato un calo del 19% nel terzo trimestre, portandosi ai minimi negli ultimi sei anni.



TS FTSE MIB segnali dal trading system 

Il nostro Trading System sull’indice italiano si è posizionato LONG il 30 Settembre  21.065;

L’operazione si è chiusa a 21.255 ed un profitto di 190 pti

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