Europa debole dopo il tonfo dei mercati asiatici


Le borse asiatiche hanno toccato i minimi da due anni sulle preoccupazioni che il raffreddamento della domanda in Cina possa pesare negativamente sugli scambi commerciali dell’intera area asiatica; le vendite sui mercati asiatici sono scattate dopo che la Banca centrale ha effettuato una gigantesca iniezione di liquidità per oltre 17 miliardi di euro con operazioni pronti contro termine anche per compensare la fuga di capitali all’estero, una mossa che secondo gli analisti dimostra la necessità di continue misure di sostegno all’economia. : il listino di Shanghai ha chiuso in ribasso del 6,15%.

Anche Piazza Affari a metà giornata soffre il crollo cinese, in discesa le quotazioni dello 0.2% in linea con le altre Borse europee che perdono tutte dallo 0.1 all’1%.

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L’incertezza che sta travolgendo l’Asia, dai segnali di rallentamento dell’industria manifatturiera cinese alle continue operazioni di Pechino sul mercato dei cambi, influenza anche le quotazioni del petrolio che continua a calare condizionato proprio dal rafforzamento del dollaro e dal possibile ritorno dell’Iran sui mercati occidentali: il Future sul Crude Oil quota 42.17 dollari al barile (minimo di giornata 41.95) , mentre il Brent è scambiato a 48,63 dollari al barile.

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Terminiamo l’analisi dei mercati con l’euro dollaro che dopo aver rotto il muro del 1.12 la scorsa settimana è in fase di ripiego da ben 5 sedute.. se verrà rotto il supporto del livello 1.0850 sul grafico daily potremmo aspettarci l’euro che riscende a livelli 1.0460 – 1.05 Grafico Euro Dollaro

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