Facebook


E veniamo a Facebook e quanto scritto il 14/5 (che confermo)

 

Intanto vi segnalo i prezzi delle IPO dei titoli segnalati nell’articolo
(GRPN=20$, P=16$, LNDK=45$, ZNGA=10$) così potete toccare
con mano le loro successive reazioni.

In genere, se un titolo scende sotto il prezzo di collocamento, è un
segnale ribassista.
Il motivo è semplice: i milioni di persone che hanno comprato FB
a 38$ lo hanno fatto pensando di fare un affare.
Se l’hanno comprata a 38$ un attimo fà non c’è motivo per venderla
ad un prezzo inferiore.
Chi è quel matto (o furbo?) che lo fà ?
Probabilmente vecchi azionisti che hanno in carico le azioni a prezzi
risibili e che sanno che la società vale molto meno.
Esempio: vi ricordate Saras?
Venne lanciata sul mercato a 6€.
Primo prezzo: 5€.
E poi è sempre andata giù.
E’ un caso limite?
Diciamo che più si scende sotto il collocamento, più siamo sicuri che
c’è qualcosa che non và.

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5 Commenti Facebook

  1. Pinco

    FACEBOOK L’Ipo degli eccessi manda in tilt il Nasdaq

    Websim – 18/05/2012 18:13:59

    L’Ipo degli eccessi ha mandato in tilt anche i computer del Nasdaq, che a causa della quantità enorme di ordini accumulati ha dovuto ritardare di una ventina di minuti l’avvio delle contrattazioni di Facebook (FB.O). Nei primi 30 secondi sono state scambiate 82 milioni di azioni del social network, su un totale di 421 milioni di titoli collocati.

    Il primo prezzo segnato è stato di 42,05 dollari, in rialzo del 10% rispetto ai 38 dollari del collocamento. Nei minuti successivi c’è stato un rialzo fino a 45 dollari. Successivamente il prezzo si è assestato attorno ai 40 dollari, in rialzo del 6%.

    Quella di Facebook è stata la terza più grande Ipo di tutta la storia di Wall Street, e la maggiore in assoluto dell’indice tecnologico. Con 421 milioni di azioni messe in vendita a 38 dollari l’una (nella parte alta della forchetta ipotizzata), gli azionisti che hanno venduto si porteranno a casa, complessivamente, 16 miliardi di dollari. Poco meno cioè dei 18,1 miliardi raccolti con la Ipo di General Motors (nel novembre 2010) e dei 17,9 miliardi di Visa (nel 2008.

    L’operazione ha portato sul mercato il 15,3% del capitale della società e consentirà all’attuale management di incassare in tutto 7,19 miliardi di dollari, pari a 189,4 milioni di azioni vendute. Di queste, 30 milioni sono state vendute dal fondatore Mark Zuckerberg, che dalla Ipo guadagnerà 1,14 miliardi di dollari. Quanto agli altri soci istituzionali, il fondo di venture capital Accel Partners ha messo sul piatto 49 milioni di azioni (pari a un valore di 1,8 miliardi di dollari), Goldman Sachs 28,7 milioni (1,09 miliardi di dollari), Digital Sky Technologies 45,7 milioni di azioni (1,736 miliardi), Tiger Global Management 23,4 milioni (889,2 milioni di dollari). A questi si aggiungono numerosi piccoli azionisti come il co-fondatore Red Hoffman e Mark Pincus, socio del produttore di giochi online Zynga. E, naturalmente, le 33 banche collocatrici, tra cui Morgan Stanley, JpMorgan e la stessa Goldman Sachs, che in tutto porteranno a casa 176 milioni di dollari in commissioni. A dire la verità non è una gran cifra, visto che gli istituti si sono dovuti accontentare di una “fee” pari a un terzo di quel 3,6% che le banche hanno chiesto in media in occasione delle 10 più grandi Ipo della storia.

    Facebook in Borsa è un ottimo affare, dunque, per i soci che vendono. Ma sarà un affare anche per chi compra adesso sul mercato?

    I dubbi a Wall Street crescono. Tra i broker serpeggia il timore che la valutazione sia troppo elevata rispetto ai fondamentali della società, che anche sul fronte dei multipli ha fatto registrare nuovi record: a 38 dollari per azione Facebook è stata valutata 26 volte i ricavi previsti per quest’anno, il doppio della società più cara dell’S&P500, e 107 volte gli utili, contro le 14 volte di Apple e le 19 volte di Google.

    “Mi pare una valutazione alta, ma sono sicura ch’essa risponde anche alla domanda insaziabile di azioni da parte degli investitori retail, domanda che le banche non hanno perso l’occasione di soddisfare”, spiega a Bloomberg Dan Veru, capo investimenti di Palisade Capitale Management.

    Nulla di male se non fosse per alcuni recenti segnali riguardo alla capacità di Facebook di mantenere i livelli di crescita mostrati in passato. Nel primo trimestre il fatturato è sceso del 6% a 1,06 miliardi di dollari e sembra difficile per la società raggiungere il target di 7 miliardi di dollari di ricavi per l’intero 2012.

    Il problema è la raccolta della pubblicità, la principale fonte di ricavi del gruppo. Pochi giorni fa General Motors ha disdetto i contratti pubblicitari con Facebook a fronte dello scarso interesse da parte degli utenti a cliccare sulle inserzioni. A questo si aggiunge il progressivo spostamento dal pc agli smartphone, dove la “visibilità” delle inserzioni, per l’utilizzatore, è minore.

  2. giorgio

    ancora una volta il signor meglioli ce lo (pre)dice con anticipo: facebook farà la fine di altre società simili. per giunta una delle banche che ne ha sostenuto la quotazione oggi dice che ci sono problemi a mantere i recenti ritmi di crescita di fatturato ed utili (sui quali loro stessi hanno basato la quotazione iniziale…) ma se andate su yahoo, o comunque in giro sulla rete, troverete più di una conferma della supervalutazione di FB.
    segnalo a tutti una notizia su parmalat : ha comprato lactalis america group per circa 900 milioni di dollari (fonte yahoo)che saranno pagati con mezzi propri. mi sembra un modo elegante col quale la famiglia besnier potrebbe incamerare la liquidità lasciata in parmalat da bondi. so che questo genere di commento non appartiene all’ analisi tecnica, ma la notizia potrebbe comunque interferire con la quotazione del titolo nel medio periodo.
    buon trading a tutti e complimenti ai signori franco ed alberto.

  3. Vittorio

    Verissimo quello che dice, cosi come la pefetta lettura dell’andamento del titolo da parte di Franco.
    nel 2009 ho comprato il titolo a 0,55€ e venduto a 1,49€ e ancora short da 1,42a 1€ ( valore nominale) , quindi opero un po sulla memoria , mi spaventa la posizione short perche ha degli scatti brucianti capace di fare un +45% in un giorno sulle news. I Vostri pareri e consigli sono sempre ben accetti. stop loss a 0,46 sono dentro a 0,494€. . ieri l’acqusto 0,48 e stato ineseguito. nuovi minimi potrebbero arrivare sulle news di un ADC.

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