Il PIL americano sostiene il prezzo del petrolio


Il prezzo del petrolio è in crescita da venerdì pomeriggio grazie ai dati positivi del PIL americano che hanno superato di molto le aspettative

Il prezzo del petrolio greggio ha compiuto venerdì un notevole balzo in avanti, dopo che i dati del PIL del terzo trimestre hanno superato le aspettative degli economisti.

L’output è cresciuto a un ritmo annuo del 3 per cento, battendo le previsioni su un più modesto aumento del 2,6 per cento.

A seguito della diffusione dei dati statunitensi (venerdì ore 13.30), il prezzo del petrolio WTI è salito da 52 dollari al barile fino a raggiungere un massimo di 54,17. In questo inizio di mattinata invece il greggio WTI viene scambiato intorno ai 54 dollari al barile.

Gli investitori attendono con ansia notizie sul fronte OPEC. I maggior produttori di greggio si riuniranno a Vienna il 30 Novembre, per decidere se prolungare o meno i tagli alla produzione petrolifera.

Se le sensazioni positive trapelate saranno confermate, avverrà un prolungamento dell’accordo. Questo potrebbe sostenere in maniera decisiva i prezzi del petrolio fino alla fine dell’anno.

Analisi tecnica

Analizzando il grafico del crude oil su time frame giornaliero, il trend è ora impostato dal lato rialzista, dopo la formazione di tre minimi decrescenti nel corso della prima metà dell’anno.

Il quadro tecnico suggerisce la possibilità che i prezzi possano raggiungere il prossimo importante livello di resistenza, posizionato in area 61,50 dollari al barile (massimi dal 2015).

 

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