Intervista a “Dream Theater” gestore del mitico blog intermarket and more

Alla sinistra dell’home page di www.doppiominimo.it c’è una sezione che si chiama “blogroll”
All’interno del blog roll ci sono i siti che mi hanno chiesto uno scambio link o che, negli anni, ho conosciuto e che a mio parere meritano di essere consultati quotidianamente.
Sarà mia premura fare un pò di pulizia in questa sezione…perchè alcuni di questi siti non esistono nenahce più…
Tra quelli indicati tuttavia, ce n’è uno che nel corso di quest’ultimo anno ha attirato la mia attenzione in modo particolare ed è il blog: www.intermarketandmore.investireoggi.it
Intermarket and more, come dice la parola stessa, è un blog che si occupa in maniera particolare di analisi tecnica intermarket, una materia tanto affascinante quanto complessa.
Lo gestisce il mitico Dream theater, un grandissimo blogger e bravissimo gestore che ha fatto dell’informazione pulita e indipendente la mission del suo sito.
Ho pensato di porgegli qualche domanda e lui, molto gentilmente ha accettato…perchè da chi ne sa più di te, molto più di te (e naturalmente questo accenno è rivolto solo ed esclusivamente a me stesso) c’è sempre da imparare.
Carissimo Dream Theater…anzi no…
Carissimo Danilo, innanzitutto grazie di cuore per aver acconsentito a rispondere a queste mie domande. Come ti accennavo privatamente, scopo di questa mia è mettere “a nudo” il trader e gestore Danilo a.k.a on web like Dream Theater. Giuri quindi dire la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità? alza la mano destra e di: “lo giuro”.
 
Hehehe… aspetta che incrocio le dita…
 
Bene…a parte l’introduzione un pò scherzosa Danilo, ti va di raccontarmi com’è stato il tuo percorso formativo? che studi hai fatto e qual è stato l’approccio al mercato? cos’ha fatto scattare in te la voglia di acquistare la tua prima azione?
 
Non mi va di annoiare tutti i lettori, quindi dirò solo alcuni aspetti dela mia formazione. Quello che ha fatto la differenza è una facoltà. Una facoltà particolare, che non tutti frequentano e vivono: ovvero la passione. Passione verso un mondo, quello della finanza, che nasconde tante insidie ma è tremendamente interessante. Specialemnte quando si va a fondo delle questioni che il mondo ordinario tratta a volte con superficialità. Ci sono troppe cose che la gente dovrebbe sapere: una delle mie mission è di rendere “pubblico” quello che spesso viene quasi “insabbiato”. Curiosa la domanda sul primo acquisto dell’azione. Visto che ho appena giurato dovrò essere sincero.
La mia prima cavolata borsistica l’ho fatta per ingordigia. Avrete capito come è andata, credo…La società era Montedison. Mi fermo qui.
 
Di cosa ti occupi dal punto di vista strettamente lavorativo?
 
Ho diverse mansioni. Il mio core business è la gestione di patrimoni, private banking e consulenza. cercando sempre di mantenere un’etica professionale di un certo tipo. E ti posso garantire che questo approccio, a lungo andare paga.
 
Il tuo blog, intermarketandmore, è uno dei principali e più autorevoli blog a livello nazionale..numeri da capogiro che sono assolutamente giustificati da una competenza ed una quialità dei tuoi scirtti che assolutamente giustifica la prsenza di tante persone che ti leggono.
Analisi tecnica inetrmarket quindi, ma non solo.
Perchè l’intermarket e non la specializzazione su un solo mercato?
 
Beh dai, non esageriamo… Sennò poi mi monto la testa… Diciamo che il progetto sta crescendo bene…Ma, piccola anticipazione, presto ne vedrete delle belle…
A parte questi rumors ingiustificati e a rischio insider trading, parliamo di Approccio. Perchè intrmarket? L’approccio intermarket è stato scelto perchè dà la possibilità di capire realmente quello che succede sul mercato. Fossilizzarsi esclusivamente un una singola categoria, asset class o peggio ancora listino, significa guardare il mercato in modo tremendamente riduttivo, senza comprendere le vere dinamche economiche.
Intermarket significa quindi visione a 360 gradi, approccio macro economico per poi approfndire il mercato con l’analisi tecnica. E in questo ambito nulla di meglio che l’analisi tecnica. Dico bene Alberto?
  
Assolutamente si, però…l’intermarket è una disciplina in continua evoluzione. Voglio dire…spesso le correlazioni saltano, magari per un periodo di tempo determinato soltanto, per cui non c’è il rischio che anche l’analisi intermarket possa essere utilizzata un pò come “pretesto” per spiegare qualcosa che è già successo volendogli dare una connotazione macro un pò forzata?
  
NO, infatti è proprio qui il nodo della questione. L’intermarket statico è morto. oggi l’intermarket è dinamico, certo è più complesso ma molto più interessante. Ed essendo dinamico deve essere interpretato con un metodo non tecnico ma macroeconomico. E i segnali sono ancora migliori.
 
Sei operatore attivo sul mercato oppure ti limiti a fare papaer trading e a studiare l’evoluzione dei mercati rimanendone comunque fuori?
 
Io divido tra la consulenza e l’operatività. Quindi…non mi faccio mancare nulla!
 
Qual è il tuo approccio ai mercati? preferisci il trading di posizione o il breve termine?
 
Tutto dipende dal tipo di obiettivo che mi pongo. Ho una parte di portafoglio (e di clienti) che sono con portafogli di tipo tattico ed altri strategico.
Non c’è un approccio migliore di un altro. La cosa fondametnale è sempre capire il livello di rischio che si vuole sopportare e la volalitlità massima a cui si vuole andare incontro.
 
Da un punto di vista squistiamente tecnico, visto che comunque l’analisi tecnica è la materia principale del mio sito, quali sono i pattern che prediligi e perchè?
 
Ogni pattern è una storia a sè. Come ben sai, è fondamentale anche l’analisi volumetrica. Certo che se si prendono ion considerazione pattern con evidenti stati di ipercompreato/ipervenduto e volumi che confermano il tutto.. beh… allora ci sono buone possibilità che il pattern abbia successo.
Personalmente considero le figure tipo “doppio-triplo massimo” alcune tra quelle migliori da seguire. Previa come detto la conferma di volumi e indicatori.
E in ambito candlestick un hammer in ipervenduto con volumi da esaurimento…come non farsi ingolosire?
 
Ecco, a proposito di volumi…si dice molto spesso che il mercato è pilotato, che ci sia una mano invisibile che dietro le quinte manovri un pò tutto il teatrino borsisitico. Sulla base della tua esperienza, sei convinto anche tu di questo o è solo una giustufucazione di chi, magari, non riesce a sopravvivere come trader e deve necessariamente dare la colpa di questo suo fallimento a qualcun altro?
 
Potrebbe essere una domanda molto complessa. Invece per me non lo è in quanto sono certissimo della risposta. Ebbene, sono assolutamente convinto che il mercato sia pilotato. E’ indiscutibile. Ne parliamo tantissimo sul blog e tutti i dati che abbiamo snocciolato nel tempo lo possono certicifare. Quindi…che posso dire. Il mercato è proprio come un teatrino. Ma noi non possiamo farci molto. L’unica cosa che possiamo fare è prenderen atto,a deguarci e cercare di sfruttare al meglio la situazione. Nulla di più.
 
Stop loss, si-no…quelè il tuo atteggiamento nei confronti di questo strumento a detta di molti ma non di tutti, assolutamente indispensabile nell’operatività di un trader?
 
Mamma…ma vuoi proprio sapere tutto!
Ognuno ha la sua strategia. L’importante innanzitutto è averne una. E poi molto dipende dal tipo di investimento fatto. Se si tratta di un future, un CW, di un EFT….
 
Ci credi all’analisi di Gann ed Elliott? qual è il tuo rapporto nei confronti di queste metodologie di trading? Le utilizzi? le consigli o preferisci non affidarti al potere “predittivo” di questo tipo di analisi un pò..come dire…esoterico?
 
Ma perchè ho giurato all’inizio… Vabbè… Si, li uso anche se non li metto in primissimo piano tra le mie preferenze.
Però posso dirti ancora una cosa. Io ho un mio credo non solo sull’analisi tecnica e sui mercati. Questo credo vale anche per la vita quotidiana. Queste mie convinzioni influenzano anche certi tipi di analisi. Stop. Di più non posso dire.
 
Un cenno sui numeri di Fibonacci che compaiono nella stragrande maggioranza dei tuoi grafici.
 
Sei tremendo… Fibonacci… ritracciamenti…proiezioni…
Diciamo che a volte la magia di questi numeri si concretizza in livelli molto importanti. 61.8-100-161.8 credo siano dei livelli indiscutibilemnte importanti. Ma poi tutto dipende da anche altre cose. Posso tenermi qualche segreto no?
 
Se un domani, con la pistola alla tempia, ti dovessero dire: Dream, d’ora in avanti..o solo analisi tecnica o solo macroeconomia, cosa sceglieresti e perchè?
 
Tutto dipende dall’orizzionte temporale. Per il trading analisi tecnica. Per i portafogli analis fondamentale.
 
In un contesto di mercato come quello attuale, quali sono le asset class sulle quali secondo te conviene puntare?
  
Impossibile rispondere a questa domanda così su due piedi. Ogni investiemnto deve essere foglio di unì’attenta analisi del profilo di rischio e del portafoglio del cliente. L’investimento super preformante e vincente resta una scommessa sempre e comunque.
 
Assolutamente si, però in base alla forza relativa dei mercati non ti pare possa valer la pena di puntare su qualche settore al posto di un altro?
  
Certo. Direi innanzitutto di evitare i ciclici ma di sovrappesare i settori e le società che danno maggiori garanzie in abmtio qualitativo.
 
 
Ti va di tracciare un pò il quadro macroeconomico che si verrà a delineare, a tuo parere, entro un orizzonte temporale di un anno?

 

Preferisco al momento declinare l’invito, inq aunto los cenario è in drastica evoluzione. La crisi greca e le vicende USA potrebbero cambiare radicalmente lo scenario. Senza poi dimenticare la situazione degli incentivi pubblici che prima o poi verranno meno. Una questione tanto complessa quanto pericolosa. Meglio rimandare la domanda in un futuro prossimo e agli articoli che scriverò nei prossimi giorni sul blog.
 
Per finire….da appassionato chitarrista quale sono, e v isto il tuo nick, non posso esimermi dal chiederti due parole su John Petrucci 🙂
 
La passione per i Dream Theater si è un po’ scemata ultimamente, l’età che avanza mi porta ad altre preferenze. Restano comunque dei fenomeni (in primisi il chitarrista Petrucci) di tecnica anche se, ultiammente, hanno perso lo smalto dei giorni migliori. Tranne uno, il tastierista, J. Rudess. Assolutamente inarrivabile.
Grazie di tutto Dream!
Alla prossima e…STAY TUNED!

 

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