Monitor azioni Italia dal 05 al 09 ottobre

Il fondo di salvataggio da 700 miliardi di dollari non è stato approvato al primo tentativo.
La cosa, ha innescato nei mercati un panic selling con i controfiocchi che ha portato il Nasdaq a perdere un -9%.
E’ notizia recentissima invece che al secondo tentativo il piano è stato approvato con  sgravi fiscali per 150 miliardi di dollari e Wally, dopo un +3%, ripiega nel finale e chiude in rosso.
Il settore più penalizzato di tutti? Chiaro, limpido, recoaro… proprio il bancario che dovrebbe trarre i maggiori benefici da questo piano di salvataggio.
Niente di nuovo sotto il sole, sell on news, buy on rumor come fa giustamente notare il collega Meglioli. I bancari infatti, nei giorni scorsi avevano recuperato parecchio.
In mezzo a tutta questa buriana, l’ausilio e lo studio dei grafici può sembrare poca cosa, ma francamente non saprei come altro fare ad orientarmi in mezzo a questo Tsunami di eventi per cui continuerò a fidarmi della cara e vecchia analisi tecnica e dell’applicazione del mio metodo adoperando magari un pò più rigidamente gli stop e dando maggior tolleranza ai setup di acquisto/vendita vista la volatilità decisamente alta.
Va da se, che la cosa migliore da fare ora come ora è stare alla finestra, non fare nulla.
Se ci sono però dei titoli in portafoglio è giusto anche monitorare attentamente la situazione ed intervenire qualora un segnale tecnico mi consenta di farlo.
Personalmente, come ho scritto nel mio sito, sono sott’acqua con una posizione su Tiscali il cui loss virutale è qualcosa di catastrofico. Vendere ora non ha alcun senso, ma attendere pazientemente la formazione di un setup bullish dove intervenire per mediare la posizione, sicuramente si.
A questo proposito, mi è servito molto leggere un articoletto che ha scritto parecchi anni fa il mio amico Franco Meglioli di www.meglioli.biz
Sperando di fare cosa gradita lo copincollo  qua, solo per condividere situazione anche poco piacevoli del fare trading.
 
Recuperare nelle situazioni disperate
Molti piangono con azioni decisamente sotto il prezzo d’acquisto e non sanno piu’ dove sbattere la testa.
Vi faccio un esempio terra terra perche’ in questo sito le chiacchiere stanno in poco posto.
Mettiamo di aver comprato 100 Ericsson a 200$ vicino ai massimi per un controvalore di 20.000$.
Siete con una perdita, diciamo, IRRECUPERABILE visto che adesso il titolo vale 10$.
Non e’ vero!
Supponiamo di aver mediato quando valeva 5$
Spendendo sempre 20.000$, avremmo messo in portafoglio 4.000 azioni.
Il prezzo medio scende a (40.000 : 4.100) a 9,75$.
Oggi il titolo vale 10,8$.
Avremmo messo una pezza su una situazione che sembrava da panico.
E’ ovvio che queste operazioni vanno fatte in corrispondenza di chiari cambiamenti di tendenza e non a casaccio: la media prezzi al ribasso puo’ essere un’operazione molto intelligente ma, in altri casi, puo’ peggiorare ulteriormente la situazione.
Adesso il prezzo e’ raddoppiato? Non preoccupatevi e rifate i calcoli: la situazione non cambia di molto.
E’ importante ricordare che queste azioni possono sempre fare un giro in tribunale (e quindi sempre fondamentale lo stop loss -ma lo sapete gia’-) e sopratutto aspettate un chiaro segnale d’inversione e non comprate sulla forza.
In ultimo: per mediare non c’e’ scritto da nessuna parte che dovete investire sullo stesso titolo. Dovete SOLO comprare un’azione particolarmente esplosiva. Anche se avete delle ex BIPOP non c’e’ scritto da nessuna parte che non possiate mediare con ERICSSON (e’ un esempio).
Non avete i soldi per mediare?
Beh, diciamo che neanche a San Ruffino abbiamo le soluzioni per tutte le disgrazie!
 
 
L’spmib40 si adagia sul supporto posto a 25000 punti e nelle ultime 4 giornate lateralizza tra 25000 e 26000.
Non ho cose molto intelligenti da dire…se perde 25000 continuerà la sua discesa, se invece dovesse prendere con forza 26300 è molto probabile che un migliaio di punti riesca a macinarli.
Si sta anche formando una piccola divergenza rialzista sulla pista ciclica.
 
A livello di singoli titoli mi piace molto Aicon che si appoggia su un doppio minimo a 0,57 e tenta di ripartire.
A mio parere la seduta di venerdì è un segnale bullish e ci proverei con buy limit a 0,62€ con stop loss sotto 0,57€
 
La discesa di Eni è stata accompagnata da volumi calanti. E’ ancora assolutamente prematuro stabilire se 18,00€ sia o meno il bottom del titolo. Segnali bullish solo sopra 18,95€-19,00€
Marchiamolo stretto.
 
Preferisco non mettere altra carne al fuoco e vedere come passa l’ottava.
La borsa è sempre aperte e occasioni non mancheranno sicuramente.
 
Vi auguro di cuore una santa settimana e un buon trading!
A presto!
Alberto

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