Petrolio in lieve crescita, ma oggi si attende la comunicazione dell’EIA


Anche se i prezzi del petrolio viaggiano, ormai da qualche giorno, vicino ai massimi di cinque mesi, non sono stati ancora in grado di sfondare con decisione il livello di resistenza. Il future del WTI alle ore 10:30 italiane quota 50.30 dollari al barile, mentre il BRENT si attesta intorno ai 55.37 dollari al barile.

Nella giornata di ieri l’American Petroleum Institute (API) ha comunicato che le scorte statunitensi sono salite di 1.4 milioni di barili nella settimana conclusa il 15 settembre.  I dati API hanno inoltre mostrato che le scorte di benzina sono scese di 5.1 milioni di barili, mentre quelle dei distillati sono diminuite di 6,1 milioni di barili.

Oggi invece ci sarà la comunicazione dell’Energy Information Administration (EIA) sul livello delle scorte dei prodotti raffinati. Secondo alcuni analisti i dati potrebbero probabilmente mostrate una crescita degli stock di greggio di 2,4 milioni di barili. Invece  gli stock di benzina dovrebbero registrare una diminuzione media di 2,1 milioni di barili; previsioni in calo anche per le scorte dei distillati di 1.5 milioni di barili.

Nonostante i paesi arabi (Iraq e Arabia su tutti) abbiano diminuito notevolmente la produzione per sostenere i prezzi, l’eccesso di offerta e la quantità di scorte presenti ancora sul mercato potrebbero mantenere i prezzi al di sotto della resistenza ancora per molto tempo. Da qui a fine anno il mercato dell’oro nero potrebbe però rivelarsi molto volatile anche in attesa delle decisioni che prenderanno i paesi produttori OPEC per estendere o meno ancora i tagli alla produzione.

 

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