Piazza Affari al quarto anno di crescita; bene anche Tokio, Wall Street sui massimi


Italia

La Borsa di Milano si appresta a chiudere con l’ultima seduta odierna il quarto anno consecutivo in rialzo: il guadagno a fine 2015 sarà nell’ordine del 13%, più di quanto fatto lo scorso anno (+0,23%) e nel 2012 (+7,85%), ma meno del 2013 (+16,5%).

Se i mercati si fossero arrestati alla prima metà dell’anno il bottino per piazza Affari sarebbe stato più ricco, intorno al +26%, considerato che l’indice Ftse Mib a luglio era tornato sopra la soglia dei 24mila punti per la prima volta dall’ottobre del 2009.

Poi c’è stata la crisi greca, l’allarme per il rallentamento dell’economia cinese e lo scandalo Volkswagen che hanno tolto linfa vitale al listino italiano che dallo scorso autunno ha fatto perdere alla Borsa italiana buona parte del terreno che aveva recuperato. Da inizio 2012 a oggi la Borsa italiana, che era reduce dalla crisi del debito sovrano del 2010-2011, ha guadagnato circa il 45 per cento.

FIB

Tokio 

La Borsa di Tokyo chiude anch’essa in rialzo l’ultima seduta del 2015; l’indice Nikkei al termine degli scambi mostra un progresso dello 0,27% portandosi a 19.033 punti. Il mercato giapponese archivia un anno positivo con un rialzo del 9,25%, una delle migliori performance a livello globale.

NIKKEI

Wall street 

La bora americana ha archiviato la seduta di ieri in netto rialzo, grazie alla performance positiva del settore energetico in scia al rimbalzo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones è salito dell’1,1%, l’S&P 500 dell’1,06%.

Complessivamente anche per il mercato oltreoceano è stato un buon 2015 con una chiusura del SP500 nei pressi dei 2.070 pti contro una chiusura del 2014 a 2.058 nonostante gli scivoloni che ci sono stati nei mesi di Agosto e Settembre scorsi.

Per quanto riguarda l’indice Dow Jones si chiude un anno sostanzialmente invariato: apertura a 17.823 e chiusura 100 pti più sotto a 17.720

DOW Jones SP500

Greggio 

Chiudiamo con il petrolio: l’oro nero nel 2015 non ha arrestato la discesa che lo ha trascinato dai 100$ del 2014 fino ai 37 attuali. L’anno si è aperto con una valutazione intorno ai 53$ e si appresta a chiudere il 2015 a quota 36.9 con un ridimensionamento dei prezzi del 30%.

Consideriamo questa soglia una sorta di livello difficile da oltrepassare, se e quando le quotazioni si muoveranno verso l’alto è possibile un rapido rimbalzo fino a 60$ come più volte capitato nei mesi precedenti.

Petrolio

Sistemi di trading automatici Italia: segnali dai Trading System

Il nostro Trading System sull’indice italiano si è posizionato Short il 28 Dicembre a 21.510; la posizione si è chiusa in take profit in giornata a 21.410 registrando un profit di 100 pti sul mercato FIB in meno di 8 ore.

Buon 2016 !!!

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