V intervista per Trend on line


Ciao a tutti.
Pubblico in anteprima l’intervista rilasciata per il portale finanziario trend on line.com

A presto!
Alberto

Nelle ultime sedute l’indice Ftse Mib ha interrotto la fase laterale che durava ormai da settimane, con una fuoriuscita verso il basso che lo ha condotto fin verso area 20.350, da cui è ritornato a ridosso dei 21.000. La correzione si può considerare già conclusa o bisogna attendersi nuove vendite nel breve?

 La situazione sul nostro benchmark è alquanto complessa.
E’ vero infatti che abbiamo avuto la fine della congestione laterale che ingabbiava le sedute tra il supporto a 21100 e la resistenza a 21700 e questo fatto è di per  se negativo.
Tuttavia, al momento, le quotazioni sono ancora sostenute da una trend line rialzista che lambisce i minimi crescenti dell’indice partendo dalla seduta del 25 maggio scorso.
Ritengo che fintantoché non scenderemo sotto 20000 abbiamo qualche possibilità di non “sprofondare” ulteriormente a livello di medio periodo.
E’ chiaro però che dalle quotazioni attuali (20563 punti del giorno 16 novembre) abbiamo spazio per scendere di un altro 2,70% che può dare parecchio fastidio ai trader di breve termine.
Sotto i 20.000 c’è la forte probabilità di rivedere l’indice in area 19.300 punti.

 Banco Popolare è stato colpito dalle vendite dopo la diffusione dei conti, mentre è riuscito a mantenersi a galla Ubi Banca. Come valuta l’impostazione di questi due titoli e quali consigli operativi ci può fornire per entrambi?

 Banco popolare è paragonabile ad un coltello che sta cadendo e tentare acquisti in questi frangenti solo perché il titolo “ha perso un sacco” è estremamente pericoloso.
Meglio aspettare che il coltello finisca di cadere, si pianti per terra e finisca di vibrare. Solo allora possiamo provare a raccoglierlo.
Fuor di metafora attenderei che si possa formare un minimo e un concreto segnale d’inversione prima di provare ad acquistare il Banco popolare.
E’ vero che il trend ribassista è estremamente violento per cui non credo possa continuare ancora per molto questa pressione in vendita ma al momento non c’è il minimo segnale tecnico che possa far pensare ad un’inversione. Anzi, a ben guardare un timido segnale bullish si sarebbe concretizzato nella seduta del 12 novembre scorso in quanto, in base alla metodologia delle candele giapponesi, abbiamo avuto un engulfing bullish.
L’engulfing però non è stato confermato in quanto è necessaria una chiusura superiore al massimo della candela che inghiotte che non si è verificato. Monitoriamo area 3,70€ per ipotizzare un eventuale acquisto ma assolutamente sconsiglio l’operatività sia long che short senza prima avere segnali tecnici di rilievo.
Per quel che riguarda Ubi Banca la situazione tecnica è sicuramente migliore del Banco anche se, al momento, anche per Ubi non ci sono segnali per operare.
Siamo in prossimità del forte supporto statico posto a 6,90€ ma segnali d’inversione al momento non ne vedo.

 Dopo aver superato qualche incertezza, Fiat ed Exor hanno ripreso la via dei guadagni, snobbando anche la debolezza del mercato. Consiglierebbe di acquistare questi due titoli sui livelli attuali?

 Sempre sulla base della metodologia delle candele giapponesi oggi, 16 novembre, su Exor s’è formata una candela chiamata “shooting star” che è un segnale di potenziale inversione dell’attuale trend rialzista.
Al momento quindi, direi che non è il caso di acquistare Exor. Se si verificherà una chiusura inferiore a 20,44€ infatti è probabile che assisteremo ad un rintracciamento del titolo.
Se dovesse chiudere sopra 21,25€ l’up trend avrà buone probabilità di continuare.
Monitoriamo il titolo seguendo i livelli citati ma al momento mi asterrei dall’operare.
Su Fiat la situazione è assolutamente analoga. Cambiano, ovviamente, i livelli.
Il minimo è 12,99€ mentre il massimo è 13,68€
Le considerazione tecniche sono assolutamente identiche.

 STM ha rimbalzato dopo aver avvicinato venerdì scorso l’area dei 6,1 euro, mentre Telecom Italia sta risalendo la china dopo essere scesa poco sotto quota 1 euro. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

 Stm è inquadrato in un trend rialzista di breve periodo e nonostante si sia formato un massimo in area 6,71€ le quotazioni si sono mantenute al di sopra del minimo relativo posto a 6,12€ mantenendo intatta, al momento, la struttura rialzista del titolo. Al momento si sta lottando con la media mobile a 200 giorni. Direi che se ci manteniamo al di sopra di area 6,37-38 le probabilità di una ripresa dei corsi verso l’alto sono a nostro favore.
Tenterei un acquisto solo al break out di 6,71€
Per quel che riguarda Telecom invece  siamo proprio in “borde line”
Abbiamo un supporto importante posizionato ad 1,00€
Se lo perdiamo (oggi chiusura a 0,995€ quindi poco significativa) a mio parere la strada è segnata verso il ribasso con target primo 0,977€

 Data l’attuale situazione di mercato, quali sono i titoli che meritano di essere seguiti più di altri in questa fase? Su quali sta concentrando la sua operatività ora?

 Direi che è ben impostata è Autogrill. Se si dovesse confermare stabilmente sopra i 10,00€ è da comprare.
Campari molto ben intonata congestiona sui massimi e resiste nonostante i scivoloni del mercato. Interverrei con un acquisto in caso di break out di 4,65€
Mi piace molto anche Terna che mostra una notevole forza relativa.
Per il momento non metterei altra carna al fuoco vista l’incertezza e instabilità dei mercati.

Lascia il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.