[ Video analisi ] Il destino di Wall street è in mano al prossimo presidente?


Ormai ci siamo, solo due giorni ci separano dalle elezioni americane, l’evento più importante di questo 2016, già caratterizzato da un importante market mover come la Brexit. E’ facile ipotizzare che l’esito del voto determinerà il trend di breve e medio termine dell’S&P500, ciò che invece non è scontato è come reagiranno i mercati USA, e di riflesso l’Europa, in base a chi sarà il vincitore. In caso di vittoria di Trump ci si aspetta un cambio di rotta su tutto il fronte politico, quindi anche in tema di politica monetaria; oltretutto, considerato che fra Trump e la presidente della FED Yellen non corre buon sangue, si è portati a pensare che un’elezione di Trump possa portare maggiori scossoni sui mercati, amplificando gli effetti negativi.

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La realtà invece è che in generale ciò il mercato odia è il clima di incertezza; in ragione di ciò, se pensassimo che una vittoria della Clinton, in virtù della continuità di intenti col precedente governo, non possa produrre grandi sussulti sui mercati, dovremmo tenere a mente che se realmente si avviasse la procedura di impeachment a seguito dello scandalo Mail che ha coinvolto la candidata democratica e il nuovo presidente fosse costretto a dimettersi, si istaurerebbe un clima di indecisione che certamente non gioverebbe ai mercati. Varrebbe lo stesso discorso, se uno dei due candidati vincesse di stretta misura, senza di fatto ottenere un’ampia maggioranza di governo.

A livello operativo, andando ad operare in tale contesto, la regola principale vuole che l’attività di trading sia determinata solo da ciò che si osserva sul grafico, cercando di non farsi influenzare dalle aspettative riposte verso l’uno o l’altro candidato o dagli scenari macro economici prospettati.

Sul time frame giornaliero il prezzo si trova a quota 2.080 punti, livello spartiacque tra il primo break ribassista di quota 2.150 punti e il supporto posto a 2.050 punti, che potrebbe essere facilmente essere raggiunto se continuasse la fase correttiva; a mio avviso non sarebbe impensabile vedere il prezzo spingersi fino a quota 2.000 punti, corrispondente al rintracciamento del 50% di Fibonacci calcolato dagli estremi dell’ultimo significativo movimento rialzista.

Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini – www.TradingFacile.eu info@tradingfacile.net

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